Il Tirreno

Grosseto

Rivoluzione lungo viale Uranio: stop all’inversione di marcia

Giovanna Mezzana
Rivoluzione lungo viale Uranio: stop all’inversione di marcia

Cantiere in vista per chiudere i varchi tra via Alabastro e via Mercurio ma i residenti dissentono

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Giovanna Mezzana

grosseto. Che piaccia o non piaccia, quello che sta per essere realizzato lungo viale Uranio è uno degli interventi più rivoluzionari che sia mai stato fatto per la gestione del traffico del viale alberato. In estrema sintesi: dall’altezza di via Mercurio all’altezza di via dell’Alabastro, ovvero pressoché lungo quasi tutto il viale che “taglia” il quartiere Verde Maremma, non sarà più consentito fare inversione di marcia. Bisognerà raggiungere le due rotatorie, ai due “capi” del viale.

È tutto scritto nella determinazione dirigenziale n. 2182 del 13 ottobre del settore lavori pubblici dedicata a “eliminare i fattori di rischio sull’asse stradale di viale Uranio, nel tratto compreso tra via Alabastro e via Mercurio”; tale determinazione costituisce la presa d’atto di efficacia dell’aggiudicazione dei lavori, che prevedono una spesa di 150mila euro e la realizzazione da parte dell’impresa edile stradale Fratelli Massai.

Significa insomma che lungo quasi tutto il viale saranno chiusi tutti i varchi che si aprono lungo la carreggiata all’altezza dello spartitraffico e che consentono di invertire il senso di marcia. Secondo l’Amministrazione comunale si tratta di un intervento finalizzato a garantire maggiore sicurezza per chi si muove – a motore – lungo la strada. Il cantiere aprirà a stretto giro: l’ufficio viabilità del Comune affiderà i lavori, che consistono anche nel rifacimento di tratti del manto stradale, entro fine mese, informa l’assessore Riccardo Megale, a cui nel secondo mandato della giunta Vivarelli Colonna è stato affidato il settore sicurezza, viabilità e polizia municipale.

La rivoluzione che attende viale Uranio non convince il comitato nato spontaneamente tra alcuni residenti di Verde Maremma che da anni chiedono maggiore sicurezza per automobilisti, camionisti, pedoni. «Rendere più sicuro viale Uranio – osservano Stefano Laurenti, Arturo Bettiol, Maria Rosaria Venturini, Gian Piero Guerrini de Witt, Mauro Guerrini – significa eliminare da esso il traffico pesante». Non solo: «La chiusura dei varchi non tiene conto, per esempio – aggiungono – di quanto sia strategico l’incrocio con via Rovetta, dove ci sono due scuole: infanzia e primaria. A varco chiuso, chi si immette da via Rovetta su viale Uranio per raggiungere la via Castiglionese deve procedere fino alla rotatoria di via Cavalcanti e poi tornare indietro. L’effetto è l’incremento della congestione stradale. Sarebbe piuttosto opportuno realizzare a questa altezza una rotatoria; e impiegare le risorse per sistemare buche, tombini ed eventualmente installare dossi come è stato fatto in via Roma e in via Cimabue». «I dossi – risponde su questo punto l’assessore Megale – si possono posizionare lungo le strade extraurbane e a stretto giro ne verranno posizionati di nuovi a Roselle, Stiacciole, Braccagni. Mi prendo l’impegno nelle prossime settimane di accertare la possibilità di prevederne anche lungo le strade urbane».

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