Sicurezza
Forza Italia perde un altro pezzo Lorenzi lascia e passa a Coraggio
GROSSETO. Forza Italia perde un altro pezzo. Dopo il coordinatore provinciale, Sandro Marrini, dimessosi appena pochi giorni fa, lascia anche Giancarlo Lorenzi, responsabile provinciale di Forza Italia per le attività produttive. Lascia e passa a Coraggio Italia.
«Dopo 20 anni di fede “forzista” e tre di militanza attiva nel partito – dice Lorenzi – mi dimetto da responsabile provinciale del dipartimento attività produttive, dal direttivo provinciale di Forza Italia e dal coordinamento comunale di Follonica, concludendo il mio percorso nel partito azzurro in provincia di Grosseto».
Lascia, dice Lorenzi, «con un po’ di delusione, con la piena consapevolezza che questa non è più la mia, la nostra Forza Italia. La fotografia è quella di un partito con una linea politica spenta, subordinato agli alleati, marginale in una coalizione che ha spostato il suo baricentro troppo a destra, con i moderati orfani di rappresentanza politica ripiegati sull’astensionismo e un centrodestra che proprio senza i moderati arranca».
Sulla decisione hanno pesato le prospettive del partito all’interno del centrodestra e i risultati delle elezioni.
«Ogni tentativo di rilancio nazionale del partito – dice Lorenzi – si è puntualmente risolto in una bolla di sapone: tante lotte interne tra le varie anime, ma nulla di costruttivo all’orizzonte. L’aver messo sul tavolo il progetto di federazione dei gruppi parlamentari di Lega e Forza Italia e fusione dei due partiti oltre a tradire le mie aspettative personali, farà mettere in discussione anche quelle di dirigenti, eletti e militanti. Difficile continuare a credere nelle favole e fare politica sul territorio, senza speranze motivazioni e progetti futuri credibili».
Lorenzi lascia Forza Italia, ma non la politica. Come già ha fatto Elisabetta Ripani, ex consigliera comunale grossetana, oggi parlamentare, anche Lorenzi passa a Coraggio Italia. Proprio l’amicizia con Ripani, spiega, ha reso possibile l’incontro con l’onorevole Stefano Mugnai, «molto costruttivo sia sul piano politico sia su quello personale, condividendo con loro quelle che saranno le mosse nazionali di ricostruzione dell’area moderata, liberale e europeista».
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