Sicurezza
Orbetello, si finge venditore di frutta e rapina un anziano minacciandolo di morte
I carabinieri sono riusciti ad arrestare il malvivente: aveva messo in atto la solita strategia anche in altri territori della Toscana
ORBETELLO. Un venditore di frutta. Ma solo all'apparenza. Perché era un rapinatore. E ora è stato arrestato. Una storia di truffa agli anziani, con la vittima che - prima di confessare il reale svolgimento delle cose - , per vergogna ha deciso di raccontare una versione diversa. I carabinieri della stazione di Orbetello hanno tratto in arresto un uomo di 34 anni pluricensurato, originario della provincia di Napoli, per una rapina avvenuta a luglio a Orbetello. L'uomo, dopo aver seguito un 82enne del posto che nella mattinata si era recato all’ufficio postale per ritirare la pensione, si era presentato a casa sua, mettendo in atto l’ormai nota tecnica della “cassetta di frutta”.
LA TRUFFA E LA RAPINA
Il soggetto scarica dalla vettura due cassette di frutta, proponendone la vendita all’anziano. Allettato dal prezzo concorrenziale, e dalla gentile consegna a domicilio, la vittima va per prendere il portafogli e pagare quanto richiesto: in quel momento, il sedicente venditore strappa via dalle mani il portafogli all’anziano, e nell’andare via di corsa, lo minaccia di morte laddove si fosse rivolto ai carabinieri. Il rapinatore porta via 600 euro. Tutta la pensione appena ritirata dall'82enne. L’anziana vittima, stordita e intimorita, si rivolge ai Carabinieri, e insieme alla figlia presenta denuncia, raccontando però una dinamica del tutto diversa da quella verificatasi.
LA VERGOGNA
L’uomo infatti - si scoprirà dopo - per vergogna, riferisce di essere stato accerchiato da alcuni soggetti, a lui ignoti, all’interno del Parco delle Crociere ad Orbetello, e di essere stato privato del portafogli. La descrizione non coincide però con le indagini dei carabinieri, che dopo una minuziosa analisi non ritrovano alcun elemento rispetto a quanto riferito. A questo punto, i carabinieri richiamano in caserma la vittima, e intuendo che forse c’era qualcosa che nascondeva, fanno di tutto per rassicurarlo ed infondergli fiducia: l’anziano si convince, e finalmente racconta la vera storia. A questo punto le indagini dei carabinieri, stavolta partite nella direzione giusta, iniziano a raccogliere diversi e concordanti riscontri, fino ad arrivare a una convergenza investigativa con i colleghi di Castiglion Fiorentino, i quali diffondono una nota operativa in cui rendono noto di aver identificato un soggetto autore, in quel territorio, della stessa tipologia di furto “della cassetta di frutta”.
L'ARRESTO
I carabinieri di Orbetello si rendono conto che il soggetto corrisponde in tutto agli elementi fino a quel momento raccolti da loro per la rapina di luglio, per cui si concentrano su quel soggetto, nato nel 1987, campano con numerosi precedenti, riuscendo a raccogliere elementi inconfutabili circa la sua responsabilità anche per l’episodio su cui stavano indagando. I risultati investigativi della stazione di Orbetello, infatti, sono stati in pieno condivisi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto, il quale ha emesso nei confronti del soggetto individuato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La misura è stata eseguita a Firenze, da parte dei carabinieri di Orbetello, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Firenze Castello, dalla cui collaborazione è stato possibile rintracciare, dopo varie ricerche, il rapinatore, che dopo la notifica del provvedimento è stato associato alla casa circondariale di Firenze Sollicciano.
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