Il dolore
Il giudice dice sì alla surroga Loffredo entra in consiglio
Il Tar dà ragione all’ultima dei non eletti che doveva succedere a Francesca Ballini Il suo ingresso era stato stoppato da esponenti di minoranza e gruppo autonomo
Ivana Agostini
MONTE ARGENTARIO. «Non c’erano motivi per non disporre la surroga della consigliera Loffredo». L’ha deciso il Tar con un sentenza dopo che Brunella Loffredo, ultima dei non eletti della lista di Franco Borghini sindaco, non aveva potuto fare il suo ingresso nel consiglio comunale dopo le dimissioni della consigliera del Comune di Monte Argentario, Francesca Ballini.
I consiglieri di minoranza e i consiglieri del gruppo autonomo, che si è creato in seno alla maggioranza, nell’ultimo consiglio comunale di Monte Argentario non avevano votato la surroga della consigliera Loffredo. La surroga era già saltata un’altra volta quando in consiglio comunale era mancato il numero legale. Tutto ha avuto inizio con le dimissioni dell’assessora al turismo e commercio Francesca Ballini che prima dichiarò che sarebbe rimasta consigliera e poi si dimise anche dal consiglio comunale. Un fatto che al gruppo autonomo era sembrato strano e sul quale volevano fare chiarezza prima di dare il loro voto favorevole all’ingresso di Loffredo in consiglio comunale. In pratica volevano chiarire proprio con Ballini se, per caso, avesse subito delle pressioni per le sue dimissioni. I tre consiglieri durante il consiglio comunale aveva sostenuto che pur non avendo nulla da eccepire su Loffredo volevano essere certi che Ballini non fosse stata “costretta” a tornare sulle sue decisioni di rimanere consigliera comunale. La maggioranza aveva fatto presente che l’unico motivo per negare la surroga è la presenza di motivi di ineleggibilità della Loffredo che però non esistono. Nonostante tutto i consiglieri di minoranza e i tre del gruppo autonomo votarono contro la surroga. Per questo Loffredo si è vista costretta a rivolgersi al Tar facendo ricorso contro la sua mancata surroga e il decreto che la negava.
Nel ricorso i tre consiglieri del gruppo autonomo si sono costituiti in giudizio.
Il Tar ha dato ragione a Loffredo stabilendo che «non sussisteva alcuna possibilità di non disporre, sulla base di una valutazione discrezionale, la surroga della consigliera dimissionaria con Loffredo. Pertanto il ricorso di Loffredo deve essere accolto e l’amministrazione è obbligata alla surroga». Nel prossimo consiglio comunale, previsto per il 25, Brunella Loffredo entrerà a far parte del consiglio comunale di Monte Argentario così come disposto dal Tar. Questa volta non ci potranno essere motivi per votare a sfavore. In pratica, la surroga della consigliera dimissionaria è un atto consequenziale alle dimissioni e quindi non c’era motivo di non far entrare la consigliera eletta nella lista del sindaco Franco Borghini. Il Tar ha anche deciso la ripartizione delle spese: condanna l’amministrazione a pagare tremila euro alla Loffredo e condanna al pagamento di altri tremila euro anche i consiglieri che si sono costituiti in giudizio e hanno presentato delle memorie. Dal Comune fanno sapere che per i tre mila euro l’ente si rivarrà su tutti gli otto consiglieri.
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