Il Tirreno

Grosseto

scansano 

Cacciatore morto nel laghetto La sua comunità sotto choc

Cacciatore morto nel laghetto La sua comunità sotto choc

2 MINUTI DI LETTURA





scansano. Resta un giallo la morte di Mauro Lilli, il 70enne pensionato – ex muratore, cacciatore – trovato morto in un laghetto artificiale nei pressi di Pomonte, comune di Scansano. Era originario della zona di Prato, comune di Vernio. Il pm ha disposto l’ispezione cadaverica.

La sua comunità ne piange la scomparsa. Lilli, classe 1951, era persona conosciuta in paese. In passato aveva un’impresa di muratura, alla quale si era dedicato tutta la vita, prima di andare in pensione qualche anno fa. Da allora si era occupato insieme alla moglie Renza del podere con uliveto che aveva acquistato in Maremma, nei pressi di Scansano. «Del suo podere e della Maremma parlava sempre con entusiasmo – racconta il consigliere comunale di Vernio Antonino Angelica, che era amico del settantenne –. Ci andava periodicamente, ad esempio quando doveva potare gli ulivi o raccogliere le olive, come probabilmente questa volta. Mauro io l’ho conosciuto bene, era una persona per bene, di sani valori e amante della natura». Lilli, oltre che di caccia, era appassionato anche di agricoltura, come lui stesso scriveva sul suo profilo Facebook dove sotto il suo nome compare la scritta “W l’agricoltura”. Particolarmente portato per le attività manuali, si dilettava anche negli intarsi sul legno. «Sapeva fare tutto – aggiunge Angelica –, aveva davvero le capacità di un tuttofare». Altra passione di Lilli era il suo cane Lando, che non si è mai mosso dalla riva del laghetto fino a che il corpo dell’uomo non è stato ritrovato dai sommozzatori. «Il suo cane era come un figlio per lui – ricorda l’amico consigliere comunale –. A volte lo faceva anche dormire insieme a lui». Il settantenne era un cacciatore esperto, praticava l’attività venatoria da molti anni. «Andava spesso in Emilia Romagna a cacciare le beccacce» racconta Angelica. Lilli era noto nell’ambiente dei cacciatori dell’alta Val di Bisenzio e frequentava il bar Italia di Mercatale di Vernio, luogo di ritrovo di molti cacciatori. «Era una persona sensibile» dice Angelica che, riassumendo il pensiero della comunità, aggiunge: «Ci mancherà molto». Oltre alla moglie Renza, Mauro Lilli lascia la figlia Caterina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa