Sicurezza
Un divieto di dimora per l’imprenditore arrestato a Valpiana
Aronne ha detto di aver solo voluto difendere la madre Il difensore chiede che l’indagato possa accudire il bestiame
Pierluigi Sposato
massa marittima. Arresto convalidato e divieto di dimora in provincia di Grosseto. Lo ha deciso la giudice Ludovica Monachesi, che ha trattato il caso di Giuliano Aronne, l’imprenditore agricolo di 43 anni arrestato per resistenza e minacce (con un’ascia e un forcone) nei confronti dei carabinieri mercoledì mattina, al momento dello sgombero con la forza pubblica di un terreno a Campo all’Aia di Valpiana di proprietà del Comune di Massa Marittima. Un terreno che risulta essere occupato abusivamente, anche se la difesa tiene a rimarcare che il contenzioso non è terminato.
L’uomo ha trascorso ai domiciliari a casa la notte tra mercoledì e ieri; al mattino ha chiesto di essere portato in ospedale, alle 13 si è presentato in Tribunale accompagnato dai carabinieri. Era già stato in ospedale, il giorno precedente, dove gli era stata data una prognosi di cinque giorni per le lesioni da lui riportate al momento del parapiglia.
Aronne, già conosciuto alle forze dell’ordine (anche per invasione di terreni e irregolarità di natura igienico-ambientale) e agli uffici giudiziari, ha parlato in aula. Ha detto che non aveva avuto alcuna intenzione di aggredire nessuno e di non averlo fatto materialmente: «Ho visto mia madre che sanguinava, perché era stata presa per un braccio. Lei è in cura, a quel braccio ha dei problemi e non potevo vederla in queste condizioni. Era solo questo ciò che volevo fare». Il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi ha chiesto la convalida del provvedimento. Il difensore Sabrina Pollini, cui adesso Aronne si è rivolto dopo l’assistenza iniziale di Giovanni Livio Sammatrice, annuncia che presenterà immediatamente istanza di riesame, perché l’imprenditore deve accudire al bestiame e non può stare lontano dalla sua proprietà.
Nelle operazioni di mercoledì era rimasta coinvolta, anche lei per resistenza, la madre di Aronne, Graziella Vanni, 73 anni, che nella stessa giornata era stata rimessa in libertà con un provvedimento motivato del pm Anna Pensabene.
Nel frattempo, sono proseguite anche ieri le operazioni di demolizione dei manufatti ritenuti abusivi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
