Il Tirreno

Grosseto

Torna il pubblico, riparte la Leopolda La rinascita guidata dal Laboratorio

Michele Nannini
Torna il pubblico, riparte la Leopolda La rinascita guidata dal Laboratorio

Di nuovo il massimo della capienza a teatro: domenica alle 21, 15 “La mente mente” della compagnia della città del golfo

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Michele Nannini

FOLLONICA. È il primo spettacolo che il Teatro Fonderia Leopolda ospita al massimo della capienza dopo le riaperture dei giorni scorsi. Ed è anche il ritorno nella città del golfo – dopo quasi due anni di assenza – di una produzione del Laboratorio dello Spettacolo, storica compagnia follonichese vicina ormai ai quarant’anni di attività. Domenica alle 21,15 l’atto unico “La mente mente” rappresenta idealmente la ripartenza di tutto il settore artistico in riva al golfo, in quella che sarà la prima “Giornata dello spettacolo”, decisa dalla commissione cultura del Parlamento, pochi giorni fa.

L’ultimo lavoro dell’associazione presieduta da Stefano Fedeli risale al dicembre del 2019. La commedia brillante “Scheletri in giardino”, messa in scena pochi mesi prima del lockdown, quando però già l’embrione di questo nuovo spettacolo era nato. Poi la pandemia ha fermato i teatri e le produzioni, ma non la voglia di scrivere e di creare del Laboratorio, che proprio nei mesi di chiusura ha perfezionato la commedia scritta da Erika Comina, per la regia di Paolo Portanti.

«L’idea nasce già in epoca pre-Covid – spiegano Fedeli e la vicepresidente dell’associazione, Diria Ceccarelli – e a primavera del 2020 eravamo idealmente già pronti per lo spettacolo, con una durata limitata a 55 minuti proprio per venire incontro alle esigenze di coprifuoco che imponevano, lo scorso autunno, il ritorno a casa entro le 22. Poi il settore è rimasto bloccato e lo spettacolo è stato rimandato all’estate del 2021. È già stato proposto in prima al Metropolitan di Piombino, il 16 giugno, e in replica, il 22, al Moderno di Grosseto. Non vediamo l’ora di tornare sul palcoscenico con un lavoro scritto e realizzato dalla compagnia, un po’ diverso dalle classiche commedie brillanti che spesso abbiamo allestito».

Se non fosse già stata pensata prima della pandemia la storia sembrerebbe nata proprio dalla drammatica esperienza in corso: quattro personaggi provenienti da commedie e generi diversi che si incontrano sul palcoscenico, con il desiderio di continuare a comunicare, a proporre il proprio spettacolo, cercando di vincere la paura di essere dimenticati e sottolineando come il teatro non debba morire.

«La chiusura del mondo dello spettacolo si adatta perfettamente al canovaccio della produzione, ma è davvero un caso – continuano Fedeli e Ceccarelli –, l’idea era già nata in precedenza ed è stata sviluppata in maniera collettiva, un lavoro condiviso nato proprio dallo scambio di idee. Durante il lockdown ci mandavamo dei vocali recitando pezzi della commedia per non perdere il confronto fra di noi, seppur rimanendo a distanza. Non è la classica commedia. Si ride, ma soprattutto si riflette. Ci siamo voluti mettere in gioco e inoltre l’idea di tornare sul palco della nostra città ci emoziona in maniera particolare».

Alla Leopolda saranno protagonisti della commedia Mirandolina, Don Giovanni, Mira e Stregona: quattro personaggi immortali, curiosi e conosciuti, provenienti da epoche diverse che accompagnati dal tempo ripercorrono la loro vita e la loro opera confrontandosi in un presente alquanto nuovo e surreale, che fa sorgere dubbi, domande e riflessioni in una corsa senza tempo. I biglietti sono in vendita alla libreria bistrot Altrimondi, in via Albereta, a Follonica, oggi dalle 16 alle 18, oltre che in teatro domenica sera. A causa dei protocolli in vigore la compagnia consiglia di arrivare in anticipo. Lo spettacolo sarà poi il 26 ottobre al teatro “I 4 mori” a Livorno.

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