Gioco
Forza Italia, lascia il coordinatore «Non ho più tempo per la politica»
Non riesce a conciliare gli impegni di lavoro e familiari «Vado via nel momento migliore per il partito»
Massimiliano Frascino
grosseto. Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia, si è dimesso. Ma non lo ha fatto per lo scontro politico che è deflagrato ieri tra alcuni ministri e Silvio Berlusconi sulla linea di subalternità o meno a Lega e Fratelli d’Italia. Che ad esempio, nella piana Fiorentina, ha portato alle dimissioni in blocco di 12 dirigenti del partito, in netto contrasto con le scelte del coordinatore regionale, senatore Massimo Mallegni. Questi è stato ieri a Grosseto per investire il senatore Roberto Berardi e l’ex assessora Mirella Milli del ruolo di traghettatori al congresso: «Berardi assieme a tutti gli eletti iscritti e simpatizzanti organizzerà il movimento politico in tutte le sue declinazioni in modo da ripartire immediatamente con l’attività politico amministrativa», dice il senatore, che ha incontrato anche il confermato assessore Luca Agresti, il neo consigliere Amedeo Gabbrielli e il coordinatore comunale Giovanni Rispoli.
«Le mie dimissioni non c’entrano nulla con queste vicende. Sono semplicemente conseguenza della presa d’atto che non riesco più a dedicare il tempo necessario all’attività politica. A causa dei numerosi impegni di lavoro e familiari. Decisione maturata con serenità, lasciando l’incarico nel momento migliore, con l’eredità di una serie molto positiva di risultati. Spero che questo mio comportamento sia apprezzato. Peraltro, non mollo, e sono più motivato che mai».
Sollecitato rispetto all’evoluzione nella discussione interna al partito sulle prospettive del rapporto con Lega e Fratelli d’Italia, Marrini non ha difficoltà a rispondere: «Le riflessioni su come stare nel centrodestra sono all’ordine del giorno, è evidente. Ognuno di noi si pone il problema. Tanto è vero che ho ricevuto moltissime telefonate per sapere se dietro questa mia decisione ci fossero motivazioni politiche. A oggi, come ho detto, non sono questi i motivi che mi hanno spinto a prendere una simile decisione. Naturalmente, la politica, sia a livello nazionale che locale, ha un’evoluzione molto veloce. E quindi in via di principio non escludo che in futuro possa prendere una posizione rispetto alla discussione in corso».
Sui risultati conseguiti alle ultime elezioni amministrative, il giudizio che da l’ormai ex coordinatore è positivo: «Dalla mia investitura nel 2015, il partito ha vinto le elezioni a Grosseto, bissando appena due settimane fa. A Scarlino e ad Orbetello. Forza Italia, inoltre, ha contribuito a eleggere Vivarelli Colonna alla Provincia nel 2017. Ha eletto due suoi esponenti in parlamento alle politiche del 2018, mentre i coordinamenti comunali di Forza Italia si sono ben radicati in tutta la provincia di Grosseto».
Rivendica anche la soddisfazione per le «preferenze personali ottenute alle elezioni amministrative di Follonica del 2019 e al boom di quelle nelle elezioni regionali del 2020».
Un bilancio positivo, che non esclude il fatto sul territorio provinciale ci siano problemi di competizione con gli alleati di Lega e Fratelli d’Italia. Come messo in evidenza proprio dall’ex sindaco di Grosseto, Alessandro Antichi, in un’intervista al Tirreno. «Non voglio interpretare le parole di Alessandro Antici. Il mio punto di vista su quel che è successo – spiega Marrini, come a definire il proprio lascito politico al partito – è che le forzature non pagano mai. In questi anni fora Italia, nonostante la perdita di peso elettorale, ha mantenuto un ruolo politico perché si è radicata nel territorio con persone riconosciute dai cittadini per il loro impegno. Per questo è importante, alle amministrative, ponderare bene le scelte. Puntando su persone radicate sul territorio, che conoscono i problemi e sono per questo volute dai propri concittadini. Per fortuna in questi anni la politica è un po’ cambiata. E al di là delle bandiere, vengono premiati le qualità personali dei candidati dei candidati».
Nessuna frizione con gli alleati, quindi, nemmeno sulle assegnazioni delle presidenze delle società partecipate dal Comune di Grosseto? «Sinceramente – conclude – non abbiamo parlato di partecipate. Il peso dei partiti del centrodestra alle elezioni è stato quello che ci si aspettava. A Grosseto, Forza Italia è andata molto bene e Luca Agresti ha fatto un ottimo risultato anche in termini di preferenze. Motivo di grande soddisfazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
