Finanza
Una lapide d’autore per ricordare la Carrà
La conduttrice sarà onorata nel cimitero del promontorio Chiesina in via di ristrutturazione, in arrivo un’opera d’arte
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Una lapide d’autore nella chiesina del cimitero di Porto Santo Stefano. Raffaella Carrà amava l’Argentario con tutto il cuore. Qui aveva parte della sua vita e dei suoi affetti. E qui ha deciso di riposare in eterno. Lei era una di “casa”: presenza fissa durante l’estate, disponibile e cordiale con chi la riconosceva e la salutava. E non faceva mai mancare un sorriso.
Saranno sicuramente in molti a volerle renderle omaggio anche in futuro, perché un personaggio come lei, per la sua umanità e professionalità, non si dimentica. Così anche il Comune ha deciso di darle il giusto spazio nel luogo che aveva scelto come ultima dimora. L’ente sta ristrutturando la chiesina del cimitero, mettendo a budget 25mila euro per sistemare la piccola struttura al cui interno sarà sistemata la lapide di “Raffa”. «La speranza è di terminare l’opera entro la ricorrenza della commemorazione dei defunti – sottolinea il sindaco Franco Borghini – Una volta che avremo ristrutturato la chiesina, la famiglia donerà un nuovo rosone di vetro piombato che sarà collocato sopra la porta. Anche quest’ultima sarà cambiata, sarà a vetri e sarà più consona alla struttura». Dopodiché arriverà la lapide che renderà omaggio a Raffa. Ma non sarà una lastra normale, bensì una vera e propria opera d’arte realizzata da un autore scelto dalla famiglia.
Massimo riserbo sulle ceneri: i parenti hanno scelto di non divulgare informazioni sulla loro destinazione. «Rispettiamo il volere dei familiari e anche noi riceveremo comunicazioni in seguito – spiega Borghini – Però intanto possiamo dire che i parenti di Raffaella hanno scelto di far realizzare la sua lapide a un artista molto bravo. Sarà praticamente un’opera d’arte e prevediamo che arriveranno anche molti visitatori per rendere omaggio a una donna straordinaria come lei. Questa scultura sarà sistemata dentro la chiesina, prevediamo di fare una bella inaugurazione. Le aspettative sono che si possa inaugurare entro il giorno della ricorrenza dei defunti, vedremo se per quella data i lavori saranno finiti». Attualmente gli operai incaricati dal Comune sono al lavoro per sistemare la chiesina del cimitero. «La spesa per la ristrutturazione si aggira sui 25mila euro – aggiunge il primo cittadino – mentre la lapide e il rosone di vetro piombato saranno donati dalla famiglia».
E l’Argentario, prima di questa iniziativa, aveva già dimostrato la sua vicinanza a una straordinaria donna come Raffaella Carrà. Già il 5 agosto scorso, a un mese esatto dalla sua scomparsa, i cittadini le avevano reso omaggio nella chiesa di Santo Stefano Protomartire con una toccante messa celebrata da don Sandro Lusini. Sull’altare erano presenti le ceneri di Raffaella e una sua foto circondata da tanti bambini, quelli che aveva adottato e per i quali aveva fatto varie opere di solidarietà. Molto devota a San Pio, un mese e mezzo fa le sue ceneri erano state portate a San Giovanni Rotondo per alcune celebrazioni.
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