Toscana
Presidente del Parco «Cinelli tenga conto delle necessità degli agricoltori»
L’ex consigliere Gonnelli si fa portavoce della categoria E chiede al sindaco di proporre un nome dal territorio
magliano in toscana. Un agricoltore maglianese nel nuovo direttivo del Parco della Maremma. La proposta-richiesta, rivolta al sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, arriva da una voce inattesa, quella di Maurizio Gonnelli, l’ex consigliere comunale della maggioranza di Cinelli che, nel 2017, fece cadere il primo mandato del sindaco. Gonnelli, a lungo assente dalla stampa, torna a intervenire pubblicamente rivolgendosi proprio a Cinelli. Con una richiesta.
L’occasione è l’imminente nomina del nuovo presidente e dei consiglieri del Parco della Maremma, direttivo del quale Gonnelli è stato consigliere, alla fine degli anni Novanta, insieme a Fabrizio Goracci, come lui del Collecchio, oggi consigliere uscente espressione del Comune di Magliano.
Gonnelli è anche il rappresentante in pectore del Comitato spontaneo Agricoltori del Parco sin dalla fine anni ’90. E in questa veste entra nel dibattito sul futuro direttivo, dopo che nei giorni scorsi, sollecitato dal Tirreno, Cinelli aveva anticipato che nel direttivo aveva in serbo un paio di nomi, «Un uomo o una donna di Collecchio», ha detto Cinelli.
Gonnelli, in una lunga nota, ringrazia il sindaco per l’uscita sul Parco. «Sono sinceramente lieto – dice Gonnelli – che il sindaco abbia deciso di intervenire sull’argomento considerato che il Parco era già nel 2014 tra i primi punti sostanziali del nostro programma politico elettorale. Sono entusiasta, al di là delle nostre divergenze che mi hanno visto abbandonare costrettamente il mio scranno in consiglio comunale a Magliano in Toscana, che il sindaco faccia finalmente riferimento alla zona del Collecchio. A mio parere, benissimo che si parli di Collecchio intendendo con ciò forse riferirsi alla riconferma di Goracci in consiglio».
Tiene però a precisare la sua posizione, e quella del Comitato Agricoltori del Parco, sul profilo che dovrà avere il presidente. «Per quanto concerne il presidente – dice Gonnelli – è indispensabile che, assieme ai consiglieri, sia legittima espressione politica della Comunità del Parco, ma al tempo stesso anche manifestazione di tutto il territorio del Parco, cioè di tutti coloro che, da Principina a Mare sino a Talamone, vivono e lavorano in questo territorio subendo talvolta, e troppo spesso, le criticità della gestione amministrativa dell’Ente assieme a quella decisionale di un Parco da sempre usato come “lottizzazione politica” lontana tutte le volte mille miglia dai bisogni di coloro che da sempre hanno assicurato al proprio territorio tutte quelle qualità che hanno consentito la creazione stessa del Parco dell’Uccellina».
Insomma, chiede che la scelta del futuro presidente tenga conto degli agricoltori.
«Noi del territorio – dice Gonnelli – siamo sempre disponibili a collaborare, ma non possiamo più accettare di essere considerati invisibili o stranieri a casa nostra. Per questo abbiamo la necessità di una presidenza e di consiglieri che conoscano la quotidianità del Parco dietro all’immagine di facciata, i problemi cronici per una gestione non solo di rappresentanza, ma capace e volenterosa di “sporcarsi” insieme sul territorio ascoltandolo e dialogando sempre e solo all’occorrenza».
Gonnelli e gli agricoltori del Comitato ringraziano la presidente uscente, Lucia Venturi, «persona positiva ed equilibrata» ma considerano anche lei «espressione del sistema politico, nel suo caso quello portato avanti da Legambiente. Per amministrare il nostro Parco sembra necessiti dover essere ambientalisti, anche noi siamo “ambientalisti” pur non essendo iscritti ad alcun partito o associazione ambientalista, anzi direi che siamo i primi ambientalisti perché se non ci fossimo stati noi il Parco di fatto non sarebbe mai esistito».
Insomma, qual è la figura che Gonnelli vorrebbe vedere alla presidenza? «Un presidente diverso – dice – che possa essere anche nostra espressione, garante del rapporto e del gradimento sul territorio, in grado assieme alle istituzioni Comunità e Regione di avere e portare avanti un progetto Parco». In sostanza: riconversione agricola «che negli anni, assieme agli allevamenti, è stata quasi rasa al suolo»; soddisfacimento irriguo; intercettare finanziamenti europei e regionali per i progetti che garantiscano uno sviluppo verso la green economy.
«Grazie quindi, sindaco – conclude Gonnelli – per l’apertura che confidiamo essere condivisa allo stesso modo anche dai colleghi Vivarelli Colonna e Casamenti, assieme al presidente della Regione Giani e all’assessore Marras». F.F.
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