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CALCIO: SERIE C

Grifone, che succede? Difesa fenomenale, ma l'attacco è inesistente

Paolo Franzò
La difesa del Grosseto è una delle migliori della Serie C: ma l'attacco per il momento non riesce a pungere (Foto AgenziaBF)
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La difesa del Grosseto è una delle migliori della Serie C: ma l'attacco per il momento non riesce a pungere (Foto AgenziaBF)

Le disattenzioni complicano la strada verso la salvezza; nella passata stagione, prima vittoria in casa al dodicesimo turno. E intanto Boccardi continua ad allenarsi da svincolato

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GROSSETO. Nella stagione precedente, il Grifone vinse la sua prima partita casalinga solo alla dodicesima giornata. Volendo fare un parallelo, questo è auspicabile quindi il prossimo 31 ottobre, quando allo Zecchini arriverà la Vis Pesaro. È solo un modo per tentare di mitigare la delusione per il mancato successo col Teramo, che la squadra di Lamberto Magrini - martedì 19 ottobre, nella partita poi finita 1-1 - era pure riuscito ad accarezzare, dopo la prima rete stagionale di Davide Arras. In realtà, ancora una volta sono venute al pettine tutte le magagne di una squadra che ha il peggiore attacco del campionato, con appena 5 reti segnate. Un problema che continua ad affliggere i biancorossi e a questo punto vien da chiedersi se non sia il caso di rimettere dentro Filippo Boccardi, che si allena col Grosseto, ma che ad oggi è ancora svincolato. Solo un’idea, dal momento che in rosa non c’è un giocatore con le sue caratteristiche, capace nello scorso torneo di reti di pregevole fattura.

Un’idea che però deve eventualmente essere sposata dalla proprietà, dopo la rottura tra le parti avvenuta l’estate scorsa. Nel frattempo, si deve andare avanti col materiale umano a disposizione e, dopo dieci giornate completate, non è tanto la classifica a preoccupare, perché dalla Vis Pesaro a quota 14 in giù ci sono ben dodici squadre racchiuse in una manciata di punti nella parte bassa della classifica. Per cui alla fine ben venga anche il punto col Teramo, con una vittoria sfumata solo per mancanza di attenzione, perché non si può prendere gol in contropiede dopo aver calciato un angolo a favore. Situazione che per poco non si ripeteva dopo pochi minuti, per una recidiva che avrebbe fatto malissimo .Un aspetto però, sul quale si può lavorare per evitare che si ripeta. In realtà, quello che preoccupa di più è proprio la difficoltà ad arrivare alla porta avversaria.

Insomma, se le punte segnano poco, non è neppure completamente colpa loro, perché di occasioni ne hanno davvero poche. Di contro, non può non confortare una difesa che è la quinta migliore del girone. Una difesa che ha tenuto a zero gli attacchi di Ancona, Modena e Reggiana e preso un solo gol dal Cesena, insomma parliamo delle quattro che guidano la classifica. Per cui è chiaro che la fase difensiva del Grifone non va bene, ma benissimo. Dopo di che è evidente che con questi numeri, alla fine le porte dei playout si spalancherebbero inevitabilmente. Non si deve dimenticare però che l’obiettivo era e rimane quello della salvezza e che esso è assolutamente alla portata. Certo, l’infortunio di Elio De Silvestro non aiuta, ma forse serve il coraggio di buttare dentro un Matteo Ghisolfi che il Grosseto ha inseguito per tutta l’estate. Anche perché solo giocando un giovane può acquisire sicurezza e fiducia. Basti prendere l’esempio di Giacomo Siniega, la cui crescita è evidente, gara dopo gara. Fratini, Cretella e Serena poi, sembrano il centrocampo migliore al momento. Servono delle basi insomma, ma soprattutto non avvilirsi, continuare a lavorare a testa bassa alla ricerca del giusto equilibrio, magari rischiando anche qualcosa, ma per cercare la via della rete. Intanto, altri mille euro di multa alla società: «Per avere i suoi sostenitori intonato cori offensivi nei confronti delle istituzioni calcistiche». Se continua così, gli stadi diventeranno una estensione delle chiese.

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