Auto travolge un monopattino Sanzionati i due conducenti
GROSSETO. Finisce con due sanzioni uno scontro tra auto e monopattino avvenuto a Grosseto qualche giorno fa. La Polizia stradale ha sanzionato entrambi i conducenti, o meglio: il guidatore dell’auto e la mamma del guidatore dell’altro veicolo (il monopattino), essendo quest’ultimo era minorenne.
È stata una pattuglia della Polstrada di Arcidosso a rilevare l’incidente: gli agenti stavano transitando nei pressi della sede della Questura quando si sono imbattuti in un incidente appena successo e che ha visto coinvolti un’autovettura e un monopattino elettrico condotto da un giovanissimo.
In base a una prima ricostruzione lo scontro, avvenuto all’interno della rotatoria Casinelli, si è verificato poiché l’auto proveniente da via India, non rispettando la segnaletica verticale di dare precedenza, si è immessa nella rotatoria andando a travolgere il giovane che in quel momento stava passando verso via Carnicelli a bordo del monopattino elettrico. Una volta accertato che il giovane, nonostante la caduta, non aveva riportato conseguenze, gli agenti hanno proceduto ai rilievi e alla fine hanno sanzionato entrambi i conducenti. L’autista della vettura per la mancata precedenza, e la madre del giovane per aver permesso al figlio di condurre il monopattino a motore senza indossare il casco protettivo, cosi come espressamente previsto dalla normativa vigente per i minori.
A Grosseto è in corso da mesi una “sperimentazione” sui monopattini che ha visto sul campo il Comune di Grosseto. A costo zero per l’amministrazione, il progetto ha preso il via tra maggio e giugno (durata un anno) e ha previsto l’uso di una flotta di 200 monopattini e 50 scooter elettrici a cui si sono aggiunti 100 monopattini e altre decine di biciclette d’estate. In questi mesi in città c’è stato un vero e proprio boom, con decine di monopattini che sfrecciano ogni giorno per le vie della città. Chi li impiega (perlopiù giovanissimi) deve comunque rispettare le regole come per qualunque altro mezzo di locomozione tra cui proprio l’uso del casco, che nel caso dei monopattini (com’è disciplinato per legge) è obbligatorio per i minorenni. In questo caso il minore viaggiava senza protezione e a risponderne è stata chiamata la madre.
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