Il dolore
Allarme lago Bicocchi: rischia di restare a secco
È una fonte di approvvigionamento idrico per la città: l’Acquedotto del Fiora dice che la situazione per ora è sotto controllo
Michele Nannini
FOLLONICA. Il lago Bicocchi, conosciuto anche come lago del Bicocchi, una delle maggiori riserve idriche a disposizione dell’area nord della provincia di Grosseto, sta scendendo drasticamente sotto i livelli di guardia.
Le scarse precipitazioni sono alla base del fenomeno che, anche se non ancora allarmante, rischia di far sentire i suoi effetti nelle prossime settimane. La situazione va avanti dalla scorsa estate ed è progressivamente peggiorata. L’invaso è da anni una riserva idrica importante per le necessità comunali, utile soprattutto nel periodo estivo, quando la popolazione nel territorio di Follonica aumenta in maniera sensibile; la riserva del laghetto viene abitualmente utilizzata da molto tempo, dopo un processo di potabilizzazione che consente l’inserimento dell’acqua nella condotta idrica, fornendo un importante supporto al flusso in arrivo dal resto dell’acquedotto, talvolta anche grazie al pompaggio effettuato dal fiume Pecora. Senza però il costante apporto delle piogge, anche una riserva importante come questa – che in estate può arrivare a fornire 2 milioni e mezzo di litri di acqua potabile al giorno – rischia di non essere più sufficiente per la città del golfo.
Il calo drastico del livello del laghetto è già evidente dalla scorsa estate. La zona infatti è spesso meta anche di cicloturismo ed escursionismo, e in molti hanno evidenziato in questi mesi come la riserva dell’invaso Bicocchi fosse ormai vicina ai livelli di guardia, situazione confermata anche da Acquedotto del Fiora, gestore unico del servizio idrico integrato.
«L’attuale livello del lago Bicocchi, a causa del periodo siccitoso, presenta un volume disponibile pari al 40 per cento rispetto a quello del massimo invaso – sottolinea l’azienda –, teniamo costantemente monitorato il livello del lago, così come la portata prelevata e il tasso di ricarica. E valutiamo periodicamente il livello tramite un modello previsionale».
D’altra parte i numeri raccontano meglio di qualsiasi impressione la criticità vissuta dal territorio: la piovosità si è ridotta del 60 per cento rispetto alla media degli anni precedenti, come risulta dai dati a disposizione del gestore. Rimanendo solamente all’ultimo mese, le uniche precipitazioni nella città di Follonica (fonte cfr.toscana.it) si sono avute il 27 settembre, meno di due millimetri, il 4 ottobre, poco più di quattro millimetri, e il 9 ottobre, ancora meno di due millimetri, portando il dato cumulato a circa due millimetri nelle ultime due settimane; simile anche la situazione a Massa Marittima, dove le precipitazioni sono state più abbondanti il 4 ottobre, portando il dato cumulato a 4,5 millimetri nelle ultime due settimane. «Il livello del lago e il controllo delle portate richieste dalla rete di distribuzione di Follonica – conclude Acquedotto del Fiora – sono nei range ottimali. La situazione è tenuta sotto stretto controllo».
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