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Vendita di Cala di Forno «Tuttora è zona privata Benvenuto Bertelli»

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magliano in toscana. «Né la spiaggia di Cala di Forno, né il suo mare diventeranno proprietà privata. Mi pare che dietro la notizia dell’acquisto della Tenuta da parte di Patrizio Bertelli si stia creando allarmismo e, sui social, molta disinformazione».

Il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, sul cui territorio ricade Cala di Forno, interviene sulla notizia dell’acquisto da parte di Bertelli (amministratore delegato di Prada) della tenuta Vivarelli Colonna, nel Parco della Maremma.

Bertelli e le attuali proprietarie hanno firmato il rogito il 29 settembre. Ma il quotidiano Domani, prima con un articolo dal titolo “Solo lo Stato può salvare Cala di Forno da mister Prada”, e poi con una petizione su change.org, chiede al ministro Dario Franceschini di esercitare la prelazione sull’acquisto.

«La tenuta è privata anche adesso, cambierà solamente l’interlocutore – tiene a precisare il sindaco Cinelli –. Come ebbi modo di dire di fronte alle prime voci che volevano Patrizio Bertelli interessato: sono ben felice che abbia acquistato lui la proprietà, perché è un uomo di mare, che vuole bene alla Maremma e ne è innamorato. Conosce inoltre il luogo, sa bene che si trova all’interno di un’area protetta e sono sicuro che saprà salvaguardarlo. Mi pare evidente che anche Bertelli sa di acquistare in una zona vincolata e che non ha certo idee di gettarvi colate di cemento essendo impossibile farlo, dunque avrà altri obiettivi in proposito. È chiaro che una volta formalizzato l’acquisto dovrà confrontarsi con il Parco della Maremma per rinnovare le convenzioni sugli itinerari, cosa che avviene ogni anno, e con il Comune di Magliano, per quanto ci compete. Per noi è più semplice farlo con chi il territorio lo conosce e lo ama, che col magnate straniero di turno».

Come è noto, anche adesso i sentieri del Parco che ricadono in proprietà private possono essere percorsi dai visitatori solo in virtù di convenzioni stipulate tra i proprietari e il Parco. Per raggiungere Cala di Forno ci sono due strade: una che passa in mezzo alla proprietà Vivarelli Colonna e una che dalla spiaggia di Collelungo attraversa il bosco, sempre in un tratto della proprietà. Entrambe al momento sono inaccessibili.

Cinelli è chiaro su quello che può e non può essere fatto. «Leggo, soprattutto sui social – dice il sindaco – la preoccupazione per l’accesso alla spiaggia e al mare. Ma chi scrive lo sa che la spiaggia appartiene al demanio e che il mare è pubblico? Nessuno può impedirvi l’accesso, così come avviene anche oggi. Mi sorprende anche l’invito al ministro Franceschini ad acquisire almeno le torri. Mi pare un passaggio troppo complesso nel suo iter considerando anche la situazione attuale che vede i manufatti già oggi inseriti in una proprietà privata. Se fosse interessato, il ministero non lo potrebbe essere a una sola parte della tenuta, se non per i soli beni architettonici storici, dunque le Torri stesse».

Diego Cinelli attende la formalizzazione del passaggio della proprietà prima di incontrare Bertelli: «Appena avverrà lo incontrerò. Intanto per dargli il benvenuto, e poi per fare una riflessione sulle sue idee su Cala di Forno e capire come possono intersecarsi con le esigenze del Comune».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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