La manifestazione
Nuovo televisore o decoder tra dubbi e rottamazioni
GROSSETO. Lo switch off verso il nuovo digitale terrestre programmato per oggi trova i grossetani informati e preparati perché già dall’inizio dell’estate c’è stato un crescendo di interesse e richieste di informazioni e nuovi acquisti dai rivenditori specializzati.
A confermare il trend è Stefano Fonti, area manager di Euronics che dal grande negozio che si trova all’interno del centro commerciale Maremà rasserena coloro che ancora non si fossero preoccupati di verificare se il proprio televisore vada bene o debba essere sostituito. «Nessuno rimarra al buio quindi niente panico – dice Fonti – Questo switch off di canali verso l’alta definizione avverrà non in un solo giorno ma in un tempo lungo fino al 31 marzo. Per sapere se il proprio apparecchio è pronto a ricevere i nuovi canali basta cercare con il telecomando il canale 501 che corrisponde a Rai Uno in alta definizione. Se il televisore visualizza correttamente il canale vuol dire che il proprio apparecchio è ancora valido e non bisogna fare nulla».
Se invece l’esito della prova è negativo le opzioni sono due: nuova tv o decoder da aggiungere al proprio televisore. Ma a questo punto, prima di mettere mano al portafoglio, il ragionamento va fatto tenendo conto del fatto che tra marzo e giugno 2022 cambierà anche il sistema di trasmissione. Da Euronics sono preparati e sono stati acquistati apparecchi in grado di coprire il fabbisogno fino almeno fino a marzo. «Lo abbiamo fatto anche a tutela dei clienti – spiega Fonti – perché sono prodotti che arrivano dalla Cina, dalla Corea e dal Giappone per i quali si sta già assistendo a un aumento del costo delle materie prime». Ma le forniture bloccate la settimana scorsa con largo anticipo e previdenza da parte della società mettono al riparo da rincari che ricadrebbero sull’utente finale. Qualche criticità invece per la gestione della parte burocratica relativa alla rottamazione dei vecchi apparecchi e al riconoscimento del bonus a chi ne ha diritto attraverso il sito del Ministero delle entrate. «Abbiamo potenziato l’organico del reparto con l’inserimento di nuove figure – dice ancora Fonti – ma nonostante questo la gestione delle pratiche ha dei tempi tecnici che spesso comportano dei rallentamenti indipendenti dalla nostra volontà».
Sara Landi
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