Sicurezza
Colpì con una stampella una guardia giurata in servizio
grosseto. Era stato invitato a uscire dalla sala di aspetto della stazione ferroviaria, perché di notte Trenitalia ne dispone la chiusura. Ma lui, che si era accomodato su un cartone per poterci dormire, si era rifiutato. Anzi, brandendo una stampella aveva colpito a una mano la guardia giurata dei Rangers incaricata del servizio (20 i giorni di guarigione per la frattura di una falange). E, una volta fuori dalla stazione, aveva preso a colpi di pietra l’auto di una delle guardie (rotto il lunotto) e aveva piegato l’antenna radio della vettura del collega.
Per i reati di resistenza con lesioni e danneggiamenti (fatti risalenti al 7 agosto 2016), un cittadino romeno di 30 anni, Serban Dorel, è statoi condannato a una pena severa dal giudice Adolfo Di Zenzo: tre anni e tre mesi. Una volta che la pena sarà stata scontata, dovrà essere allontanato dall’Italia. Il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi aveva sollecitato la condanna a un anno, individuando la responsabilità dell’imputato per ciascuna delle contestazioni. Il difensore Alessandro Bartolozzi aveva puntato la sua arringa su alcuni aspetti: il dubbio dell’equiparazione delle guardie particolari al pubblico ufficiale (per la contestazione del reato di resistenza con minacce); l’insussistenza dell’aggressione, perché Dorel non avrebbe fatto altro che cercare di rialzarsi senza voler colpire intenzionalmente nessuno (per le lesioni con arma impropria), come anche del danneggiamento.
L’episodio era avvenuto poco prima della mezzanotte, cioè all’orario in cui Trenitatlia aveva dato disposizioni al corpo di vigilanza per la chiusura della sala d’aspetto. Una guardia era intervenuta e aveva trovato la persona poi identificata per Dorel: questi, dormiva su dei cartoni, una volta svegliato si era rivolto in modo aggressivo, rifiutandosi di uscire. A quel punto la guardia aveva chiamato un collega ed entrambi erano poi intervenuti insieme nella sala di aspetto, dove Dorel si era di nuovo addormentato. Alle offese si era accompagnato, sempre secondo l’imputazione, il gesto fatto con le stampelle, una delle quali aveva colpito a una mano la seconda guardia intervenuta. I due Ranger erano comunque riusciti a far uscire Dorel dalla stazione, ma i problemi non erano terminati: l’uomo era riuscito a trovare una pietra e a lanciarla contro il lunotto posteriore dell’auto di servizio della prima guardia; poi aveva spezzato l’antenna della radio dell’auto del secondo metronotte intervenuto, quello rimasto ferito. Nel frattempo era stata chiamata la polizia: Dorel, trovato senza documenti, era stato portato in Questura, identificato e poi denunciato. Ieri la conclusione del processo.
P.S.
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