Il Tirreno

Grosseto

aveva 78 anni 

Addio a Valerio Berti, centravanti e difensore Un campione con Follonica nel cuore

Maurizio Ceccarelli
Addio a Valerio Berti, centravanti e difensore Un campione con Follonica nel cuore

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Da molti anni ormai abitava a Milano ma era nato e cresciuto a Follonica, città a cui era legatissimo.

Valerio Berti è scomparso pochi giorni fa all’età di 78 anni e viene ricordato nel golfo soprattutto per i suoi trascorsi calcistici, avendo militato nella Pro Follonica dalle giovanili fino ad arrivare alla prima squadra. Berti, persona stimata da tutti, era il segno tangibile di un calcio di altri tempi, dove la passione, l’amicizia e i rapporti umani erano al primo posto. Aveva giocato fino al 1960 nelle formazioni giovanili e nella squadra juniores del Follonica, per poi passare nel 1961 e fino al 1965 in prima squadra, giocando nei campionati di Prima e Seconda categoria. In quegli anni le partite si disputavano nel campo sportivo intitolato a “Marcello Profondi” all’interno del vecchio Ippodromo dei Pini.

Giocatore duttile è stato utilizzato sia come centravanti che come difensore grazie a due tecnici di grande valore come Evo Lorenzelli e Astolfo Benini. Dei suoi compagni di squadra si ricordano fra gli altri: Faelli, Ballini, Bicchi, Medoli, Gasperini, Santini e Mura. Storici e particolarmente accesi i derby con Massetana, Castiglione, Orbetello e Gavorrano.

Trasferitosi a Milano all’inizio degli anni Settanta, Berti non aveva mai perso la voglia di sgambettare sui campi di calcio, tanto che la sua passione lo portò ad accettare di giocare nel neonato Follonica Gen. Era la squadra del presidente Assunto Micheloni, di Rino Magagnini come allenatore e del capitano Carlo “Attila” Bernardeschi, formazione che avva partecipato al campionato di Terza categoria.

Un impegno non da poco per lui vista la distanza (circa 400 chilometri) che separa appunto Follonica dalla capitale lombarda ma che lui copriva senza alcuna difficoltà, proprio per la voglia matta di correre dietro al pallone. Dipendente comunale, Berti si occupò anche di politica giovanile attraverso il circolo culturale “L’incontro”. Ma il richiamo e l’amore per la sua terra non lo hanno mai lasciato indifferente, visto che tornava a Follonica nel periodo estivo insieme alla sua famiglia per trovare la sorella Lia: l’ultima proprio alcune settimane fa, prima che la malattia gli impedisse ogni altro spostamento. Con Valerio Berti Follonica perde un altro grande pezzo della sua storia. Maurizio Ceccarelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa