Lutto
Green pass al lavoro, boom di tamponi ma anche di vaccini
Nelle farmacie private un «assalto alla baionetta», ma anche 1.000 prime dosi somministrate tra il 12 e il 15 ottobre
GROSSETO. Un “assalto con le baionette” nelle farmacie private, tutto regolare in quelle comunali.
L’entrata in vigore, venerdì scorso, dell’obbligo del Green pass per andare a lavorare ha avuto effetti a macchia di leopardo nelle farmacie della provincia di Grosseto.
Il punto è il tampone che, per chi non è, o non è ancora, vaccinato, consente di ottenere la certificazione verde. La quale, se finora era richiesta solo per accedere a luoghi e servizi come ristoranti al chiuso, strutture sportive, musei, dal 15, appunto, serve per andare a lavorare. E chi non ce l’ha, perde lo stipendio.
Il tampone nasofaringeo, se negativo, consente, appunto, di ottenere il Green pass valido per 48 ore.
«C’è stato un po’ un assalto alla baionetta», dice il dottor Alfredo Discepoli, presidente dell’Associazione provinciale dei titolari di farmacia, ovvero le farmacie private della provincia, e lui stesso titolare della farmacia La Rugginosa.
«D’altronde è, in proporzione, lo stesso aumento che si è visto a livello nazionale – dice ancora –. Tanto che anche altre farmacie hanno aperto oltre a quella indicate dalla Prefettura». L’elenco divulgato venerdì ne comprende 36.
«Anche le farmacie della montagna hanno iniziato a fare i tamponi – spiega – perché inizialmente non c’era possibilità di fare i tamponi né nel versante grossetano, né nel versante senese. E ora sembra che ne aprano altre a Grosseto».
Le farmacie si erano organizzate con prenotazioni e in alcuni casi personale aggiuntivo.
Ad ogni modo, pur con un forte incremento delle richieste, poteva andare anche peggio. «Sì, pensavo peggio – ammette Discepoli –. Noi avevamo iniziato richiedendo la prenotazione, ma adesso riusciamo a gestire le richieste anche senza. Da quando hanno cominciato a fare i tamponi anche sull’Amiata, abbiamo avuto qualche disdetta».
Ad ogni modo, per capire se sarà boom di richieste bisognerà attendere almeno stamani, come spiega la direttrice delle Farmacie comunali, Simona Laing: «Bisogna considerare il fatto che l’obbligo è entrato in vigore di venerdì – spiega – e, visto che il Green pass ottenuto tramite tampone dura 48 o 72 ore, chi lavora in ufficio non si sottopone al tampone il venerdì, ma il lunedì, in modo da sfruttare tutti i giorni di validità del Green pass».
Quanto alla farmacia comunale di via Dei Mille, dove lavora Laing e che, fino a ieri, era l’unica delle comunali a fare i tamponi, le richieste sono state appena otto. Dunque nessun assalto, come registrato da Discepoli nelle farmacie private. Come si spiega?
«Tra farmacie private e pubbliche c’è differenza: le private possono fare i tamponi quando vogliono; noi, invece, abbiamo fasce orarie dedicate in collaborazione con il laboratorio Sanigest, con il quale abbiamo esternalizzato il servizio». Orari limitati significa meno utenti. Oggi, però, oltre alla farmacia di via Dei Mille, anche la comunale di via De Nicola inizierà a fare i tamponi, dalle 13,30 alle 15,30. Il servizio sarà svolto dagli stessi farmacisti.
boom di vaccini
Un altro tipo di bilancio, invece, è già parzialmente possibile farlo, ed è quello delle vaccinazioni con prima dose.
Dal 12 ottobre al 15 ottobre (a cui il dato Asl è aggiornato) ci sono state 1.102 vaccinazioni in prima dose; nel segmento temporale precedente, dall’8 al 12 ottobre, le prime dosi inoculate sono state 580. Ciò significa che negli ultimi tre giorni prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di Green pass per lavorare si è avuto il doppio delle prime vaccinazioni.
In totale, dall’inizio della campagna vaccinale, le prime dosi in provincia di Grosseto sono 176.345 su una popolazione, in provincia di Grosseto, di 200.358 persone dai 12 anni in su.
Francesca Ferri
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