Lutto
Nuovo attacco al gregge Farina rinnova l’sos «Servono interventi»
FONTEBLANDA. Un nuovo attacco è stato sferrato da un predatore al gregge di Luigi Farina, allevatore che ha la sua azienda nella zona dell’Osa, vicino Fonteblanda. D’estate, un precedente assalto costò la vita a decine di ovini.
«Il predatore ha colpito fra le 12,30 e le 13 quando gli animali erano soli nel campo – racconta Farina – e molto probabilmente si tratta di predatori che stanno intorno all’ovile e che si affacciano quando si sentono sicuri per predare. La maggior parte degli allevatori, in questo periodo, tiene gli animali nella stalla. Io sono qui l’unico che ha le pecore al pascolo e quindi i predatori si concentrano nel mio allevamento». Farina cerca di non lasciare mai soli gli animali ma c’è sempre una mezz’ora, nel cambio fra lui e l’operaio, nel quale le pecore non trovano una presenza umana a sorvegliare. «È necessario coinvolgere la politica – aggiunge l’allevatore – che sta prendendo la situazione piuttosto alla leggera. Per noi allevatori è davvero una situazione molto difficile. In alcune regioni della Germania, quando i predatori si presentano assiduamente in una zona, gli allevatori hanno la possibilità di abbatterli. In Italia questo non è possibile nemmeno da pensare. Io lo trovo assurdo. È arrivato il momento che la politica cambi passo. Se si affronta tutto in maniera seria bene, altrimenti per noi è la fine e quando manderemo le nostre pecore al pascolo sarà una carneficina. Abbiamo mantenuto dei posti di lavoro ma ci troviamo costretti a cambiare mestiere». I.A.
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