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Presidenza del Parco in scadenza: partita aperta

Francesca Ferri ; Altro servizio a pag. 11
Presidenza del Parco in scadenza: partita aperta

Il mandato di Lucia Venturi terminava il 6 ottobre, ma è prorogato di 45 giorni Grosseto, Magliano e Orbetello e la Provincia devono proporre i nomi, sceglie Giani

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Francesca Ferri

ALBERESE. In uno dei momenti più delicati per il Parco della Maremma e per uno dei suoi angoli più famosi, Cala Forno, ovvero la compravendita della vastissima proprietà Vivarelli Colonna – casato che possiede queste terre dal ’500 e che si appresta a venderle a Patrizio Bertelli, patron di Prada – il Parco si trova suo malgrado in una non meno delicata situazione: la nomina della nuova presidenza.

Il mandato di Lucia Venturi è scaduto il 6 ottobre e la presidente uscente si trova proprio in questi giorni a reggere la carica in regime di proroga, che dura per 45 giorni a partire dal 7 ottobre.

Il rinvio della nomina ha una spiegazione. La figura del presidente viene proposta dalla Comunità del Parco, che è composta dai Comuni di Grosseto, Orbetello e Magliano in Toscana – nei cui territori ricade il Parco – e dalla Provincia di Grosseto. Le quattro amministrazioni propongono ciascuna un candidato o una candidata, nel rispetto delle quote di genere. I quattro aspiranti presidenti passano quindi al vaglio del presidente della Regione Toscana – il Parco è ente regionale – che decide a chi affidare l’incarico.

Ebbene, quest’anno in due dei tre Comuni – Grosseto e Orbetello – si è votato per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale e le elezioni si sono tenute, come noto, il 3 e il 4 ottobre, proprio alla vigilia della scadenza del mandato di Venturi. Da qui la scelta di rinviare la proposta.

Sul piano politico, non è difficile immaginare che il ventaglio di quattro candidati sarà assai equilibrato. Tutte e quattro le amministrazioni sono di centrodestra, con il Comune di Grosseto e la Provincia che sono praticamente la stessa amministrazione, retta dal sindaco del capoluogo grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Sul piano opposto il presidente della Regione Eugenio Giani, che tuttavia non avrà altra scelta che nominare uno dei quattro.

Non sarà possibile, invece, per l’attuale presidente fare un terzo mandato.

«La legge in materia è cambiata a luglio e prevede la possibilità di fare tre mandati – spiega Venturi –. Io ne ho fatti due da presidente, ma nel conteggio vale anche il mandato da consigliera». Al Parco dal 2008, Venturi dovrà dunque lasciare «anche se – confessa – mi dispiace lasciare questo incarico, perché mi sarebbe piaciuto concludere alcuni lavori già avviati».

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