Sicurezza
M5s ammette la sconfitta Gori: «Torniamo alle origini»
grosseto. Il Movimento 5 Stelle grossetano torna all’antico. In consiglio comunale collaborerà lealmente con le altre forze di opposizione con cui ha costruito la coalizione “Partecipa! ”, ma prenderà anche iniziative autonome proponendo delibere esecutive.
«A Grosseto abbiamo subito una sonora sconfitta – esordisce il portavoce Giacomo Gori – ma come è già successo in precedenza abbiamo avuto risultati migliori della media degli altri capoluoghi di provincia in cui si è votato. Ottenendo il 5, 25 per cento a fronte di percentuali tra il 2, 5 e il 4. Risultato figlio di una buona campagna elettorale, nella quale abbiamo ceduto anche qualche voto alle liste del Polo civico per Grosseto e di Grosseto al centro». La sconfitta ha sempre bisogno di un capro espiatorio, e dall’analisi politica è venuta fuori una certezza: «Da anni abbiamo concentrato gli sforzi per traghettare il Movimento a forza di governo della città, aprendo alle altre forze politiche. Fino all’ultimo abbiamo sperato in una candidatura a sindaco di un esponente civico, ma si sono susseguite una serie di rinunce. A quel punto abbiamo consapevolmente accettato il rischio di sostenere un candidato sindaco espressione di un partito come il Pd, perché speravamo di vincere e di far ricredere il nostro elettorato. Non è andata così e ora torniamo alle origini. Per noi il rapporto di coalizione rimane importante, ma faremo politica in modo molto più identitario, e sin da ora diciamo che nel 2026 non supporteremo più un candidato politico. Perché per noi non potrà che avere un profilo civico».
Per i Cinque stelle, dunque, in consiglio comunale ognuno si concentrerà sul proprio programma, e le scelte dei consiglieri potranno confluire su iniziative di coalizione solo se ci sarà condivisione totale. «In consiglio – specifica Gori – ripartiremo dai contenuti del patto elettorale, a partire dalla modalità della governance. Che dal nostro punto di vista prevede il protagonismo della “cittadinanza qualificata”, i portatori d’interesse, che devono entrare nei processi decisionali del Comune. Rinunceremo alle mozioni che con Vivarelli Colonna si sono dimostrate atti inutili perché non c’era reale volontà di collaborare. Quindi con l’ausilio delle istanze sociali organizzate proporremo vere e proprie delibere di governo da sottoporre al consiglio. Sulle quali provare a costruire un consenso trasversale con chi ci starà. Comprese, su certi argomenti, le stesse forze di maggioranza. In spirito collaborativo per il bene della città». Quanto ai cavalli di battaglia che caratterizzeranno l’azione del gruppo consiliare di M5s, Gori mette in fila «l’utilizzo delle mura medicee come sede di un polo direzionale a servizio dell’economia provinciale, oltre che cittadina. Di una rete comunale di strade bianche e sentieristica attrezzata per trekking ed escursionismo, er dare linfa allo sviluppo turistico». E infine lo «sviluppo di impiantistica innovativa per il trattamento dei rifiuti, con un ruolo centrale del Comune all’interno dell’Ato Rifiuti secondo quanto prevede il decreto del ministero della transizione ecologica, che a questo destina risorse del Pnrr».
M. F.
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