Italia
Auto e moto, che passione Sfilata per il centro storico di modelli di grande fascino
Il “giro” dall’Adriatico al Tirreno e ritorno ha fatto ieri tappa in città Ciani (Confartigianato): «Un’iniziativa per promuovere il nostro territorio»
grosseto. Grandi, piccini, curiosi, persone capitate per caso. Comunque stiano le cose, chi ha avuto modo di transitare per le strade del centro non è potuto rimanere indifferente al fascino dei motori.
Autogiro e Motogiro d’Italia hanno fatto tappa a Grosseto, dopo essere entrati in provincia da Pitigliano. Un evento di grande richiamo voluto da Confartigianato. Dall’Adriatico al Tirreno e ritorno, dall’11 al 16 ottobre, per 1.600 chilometri, con il patrocinio dell’Asi e del Csi. Circa cinquanta equipaggi a bordo di auto da sogno stanno dando vita ad un evento unico ed affascinante.
«Mi è difficile nascondere l’emozione che provo pensando a questa nuova edizione dell’Autogiro d’Italia – ha dichiarato Giampiero Sacchi, direttore della manifestazione – Quando nel 2019 iniziammo a pensare come far rivivere questa sfida, abbiamo messo in campo tutta la nostra passione ed il nostro amore per un mondo, quello delle granfondo stradali, che ha sempre rappresentato linfa vitale per l’automobilismo sportivo così come per la produzione di serie. Non abbiamo mai pensato ad una gara, ad una corsa o ad una competizione ma allo stesso modo, abbiamo creduto che un evento come questo non potesse prescindere dalla voglia di guidare, dalla fatica stessa di affrontare tappe e strade impegnative e dalla gioia di condividere tutto questo con tanti altri appassionati. Un impegno grande al quale lo scorso anno si sono aggiunte nuove difficoltà dovute alla situazione pandemica che ha colpito non solo l’Italia ma tutto il mondo. Non ci siamo fermati, siamo andati avanti ed eccoci qui pronti per la terza edizione che se da una parte raccoglie tradizione e storia, dall’altra segna un importante passo nel futuro, in quel domani fatto da green-energy, electric car e da una maniera differente di intendere la mobilità. La presenza tra i partenti di un equipaggio alla guida di una Mercedes-Benz EQC rappresenta una novità ma anche un anello di congiunzione tra passato e futuro ed una nuova sfida. Non è una novità invece la presenza dell’Asi ed aver potuto organizzare l’Autogiro d’Italia sotto la Sua egida e per noi motivo di orgoglio. Un doveroso ringraziamento voglio rivolgerlo alle tante Amministrazioni coinvolte, all’Arma dei carabinieri, ed a tutti i nostri sponsor senza i quali difficilmente avremmo potuto continuare in questa nostra avventura. E grazie anche alla Lega del Filo d’Oro alla cui causa, e per quanto ci sarà possibile, vorremmo poter contribuire».
«Come Confartigianato Imprese Grosseto abbiamo voluto far rivivere emozioni e sensazioni che solo queste sfide sanno regalare – commenta il segretario Mauro Ciani – Da sempre siamo vicini al nostro territorio e con questo evento abbiamo voluto raggiungere lo scopo di far conoscere e valorizzare la Maremma attraverso le sue attività commerciali, artigianali ed enogastronomiche d’eccellenza, dando vita a nuove opportunità di collaborazione finalizzate a concretizzare, con le straordinarie proposte che il nostro territorio può esprimere, un vasto ed importante bacino di utenti. L’iniziativa che ci vede promotori ha anche il chiaro intento di sostenere la nostra identità che si identifica con il “Brand Maremma”. Per questo sosteniamo iniziative e idee che esaltino il territorio con tutte le sue specificità e le sue eccellenze e che sappiano rappresentarci nel mondo della competizione globale».
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