Proteste
Bambino morso da una vipera al Parco della Maremma
Giovanna Mezzana
alberese. Stava facendo un’escursione con i genitori, quando è stato morso da una vipera.
La quiete che di solito anima il Parco della Maremma ieri pomeriggio è stata bruscamente interrotta da una richiesta di aiuto: quella lanciata da una famiglia di turisti tedeschi che si era incamminata verso l’Abbazia di San Galgano, lungo uno degli itinerari più affascinanti che attraversano il parco regionale.
Padre, madre e figlio di nove anni erano giunti nelle vicinanze dell’abbazia quando, all’improvviso, il bambino è stato punto da una vipera: di solito, rammentano gli esperti, prima di aggredire, la vipera soffia e in alcuni casi offre qualche istante di tempo perché si possa fare un salto indietro; il bambino però potrebbe essere rimasto atterrito dalla vista del rettile e non aver fatto in tempo ad allontanarsi dal raggio di azione di esso. Nei pressi dell’Abbazia di San Galgano è giunto l’elisoccorso mentre gli operatori sanitari del 118 – accompagnati dalle guardie del Parco della Maremma che hanno fatto loro strada per oltre un chilometro e mezzo di itinerario – hanno raggiunto la famiglia a piedi.
Il bambino, che ai soccorritori è apparso visibilmente intontito dal veleno iniettato dal rettile, è stato portato con l’elisoccorso all’ospedale Meyer di Firenze, specializzato nell’assistenza sanitaria ai piccoli.
Nel tardo pomeriggio di ieri le condizioni del bambino risultavano stabili e non era in pericolo di vita.
La famiglia tedesca si era incamminata verso l’Abbazia di San Galgano da sola: in questo periodo non ci sono visite guidate ma gli itinerari del Parco della Maremma hanno del resto percorsi ben identificati e possono essere seguiti in autonomia anche da chi non è esperto di trekking.
Un dettaglio ha reso più facile la richiesta di aiuto da parte dei genitori, nonostante gli attimi di sbigottimento e l’apprensione per le condizioni del figlio: la buona conoscenza della lingua italiana, dicono i testimoni.
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