Sicurezza
Studenti agricoltori piantano 25 alberi nel cuore della città
Lo hanno fatto nel giardino dei carabinieri della biodiversità Un sito comunicherà in diretta la salute di tutte le piante
FOLLONICA. Un mondo più verde è possibile. Ogni passo verso il rafforzamento della natura è importante. E i ragazzi delle scuole – cittadini del domani – possono giocare un ruolo determinante. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Arrigo Bugiani” di Follonica hanno aderito al progetto promosso dai carabinieri della biodiversità dal titolo “Un albero per il futuro”. E hanno arricchito il bosco della loro città di altre 25 piante.
Le ragazze e i ragazzi della 2B sono stati invitati a mettere a dimora una piccola pianta nell’area di pertinenza del raggruppamento dei carabinieri della biodiversità di Follonica, in via Bicocchi. Ogni piantina è stata registrata e geolocalizzata in modo da permettere agli studenti di individuare il proprio albero andando sul sito apposito (https://unalberoperilfuturo.rgpbio.it).
Qui si possono trovare, oltre alla distribuzione delle piante del bosco diffuso nazionale, in tempo reale, il numero di scuole che aderiscono al progetto, il numero di piante messe a dimora e i chilogrammi di anidride carbonica assorbiti dalle stesse.
Il progetto è rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Gli studenti hanno la possibilità di incontrare gli esperti del raggruppamento carabinieri della biodiversità.
La durata complessiva del progetto è di tre anni. Ognuna delle tre annualità è caratterizzata da un percorso e un obiettivo, che si conclude al termine dell’anno scolastico. Ogni anno sono previsti almeno due incontri in classe e una visita della classe in un centro scoperta dei carabinieri della biodiversità.
Durante gli incontri in classe il personale dei carabinieri coinvolge gli studenti per fargli conoscere le caratteristiche degli ambienti circostanti e invoglia i ragazzi a fare attivamente qualcosa per migliorare la qualità ambientale, anche di quelle aree che non sono verdi. Gli studenti potranno verificare i progressi su una mappa digitale che individua i luoghi in cui sono stati piantati gli alberi, come accennato in precedenza. Alla fine dei tre anni la mappa sarà il risultato concreto dell’impegno degli studenti e dei carabinieri per aumentare la superficie verde e il conseguente risparmio di anidride carbonica.
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