Sicurezza
Per sapere tutto sulla pensione c’è il nuovo sportello della Cgil
Nicole Terribile
grosseto. La Cgil apre il nuovo Sportello pensioni scuola, un ufficio dedicato a tutti i lavoratori della scuola che hanno bisogno di informazioni sul fronte della pensione e che li aiuterà a svolgere tutte le pratiche. Coloro che sono interessati potranno recarsi nelle sedi della Cgil che ci sono in provincia di Grosseto: nel capoluogo, ma anche a Follonica, Arcidosso, Manciano e Orbetello. È stata organizzata anche l’iniziativa “Facciamo i conti a scuola”: un ciclo di assemblee aperte a tutti gli operatori scolastici per parlare della situazione pensionistica. Alle assemblee prenderanno parte Anna Fedeli, del centro nazionale Flc (Federazione lavoratori della conoscenza), Cristoforo Russo, segretario Flc Cgil di Grosseto e Renato Chelli, dello Spi-Inca Cgil Grosseto. Con loro ci sarà anche un operatore dell’Inca Cgil, per permettere a chi fosse interessato di avviare subito le pratiche.
Dopo l’incontro di ieri ad Arcidosso, gli altri si terranno: oggi a Grosseto, dalle 8 alle 12, al polo liceale Aldi; seguono Orbetello, il 14 ottobre, dalle 8 alle 10, all’istituto comprensivo Orbetello e si conclude a Follonica, mercoledì 27 ottobre, all’Isis Follonica, sempre dalle 8 alle 10.
Lo sportello pensioni scuola nasce da un progetto della Cgil nazionale ed è stato realizzato dalla sede di Grosseto come caso-pilota; ma già negli scorsi anni erano stati portati avanti a livello provinciale delle iniziative simili. «Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia a realizzare questo servizio», dichiara Andrea Ferretti, segretario della camera del lavoro di Grosseto.
L’obiettivo del progetto è fare da tramite tra il mondo della pensione e quello della scuola, offrendo un servizio nuovo che agevoli i lavoratori della scuola e che mantenga un contatto diretto tra costoro e il sindacato. Importante è riuscire a far capire che bisogna iniziare a pensare alla pensione con largo anticipo: queste iniziative sono sì rivolte a chi è prossimo al ritiro, ma anche a chi è appena entrato di ruolo e, addirittura, a chi è ancora un lavoratore precario.
«I lavoratori nel settore scolastico oggigiorno entrano nel mondo della scuola con un’età mediamente più alta rispetto a prima; – spiega Cristoforo Russo – Spesso hanno svolto in precedenza lavori di natura diversa e in maniera discontinua. Prima si inizia a pensare alla pensione, meglio è. Si può verificare la propria situazione, controllare che ci siano tutti i contributi, svolgere tutta una serie di operazioni che permetteranno di arrivare con le carte a posto all’età della pensione e verificare se è il caso di attivare un fondo complementare, come il fondo complementare Espero». Anche perché si sta affermando il sistema pensionistico contributivo, il che implica che un operatore scolastico riceve una pensione pari al 65-70% dell’ultimo stipendio.
Gli incontri saranno utili anche per coloro che sono prossimi al pensionamento, soprattutto perché quest’anno è stata anticipata la data di scadenza per presentare la richiesta di dimissione dal lavoro. Per chi volesse andare in pensione a partire dal 1° settembre 2022, la domanda deve essere presentata entro il 31 ottobre, quindi con circa dieci mesi di anticipo. Si tratta di un periodo di tempo abbastanza lungo e che, ancora una volta, dimostra come sia opportuno prestare attenzione alla propria situazione previdenziale con largo anticipo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
