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Il pellegrino Matteo fa riscoprire i valori del turismo lento

Il pellegrino Matteo fa riscoprire i valori del turismo lento

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Roccastrada. I bambini della scuola primaria di Sassofortino hanno accolto alla chiesa di San Michele il pellegrino Matteo Gamerro che sta percorrendo il cammino di San Michele. Dopo una breve sosta nella piazzetta di fronte alla chiesa, i bambini hanno accompagnato per un breve tratto Matteo diretto alla volta di Sticciano.

L’incontro rientra in un circuito di appuntamenti che fanno da cornice all’itinerario sul Cammino di San Michele che sta percorrendo Gamerro, pellegrino particolare perché ha la sclerosi multipla. Gamerro ha il sogno di percorrere il cammino di San Michele, una strada di 1. 400 km che congiunge la Sacra di San Michele (un’antica Abbazia nella Val di Susa che ha ispirato il film “Il nome della Rosa” di Umberto Eco), al santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo sul Gargano dove il santo è apparso per la prima volta.

È un cammino che seguivano anticamente i pellegrini e che, grazie a storici e appassionati, è stato da poco riportato alla luce. Lui è il primo pellegrino a percorrere questo cammino ritrovato: e la malattia che aggredisce il suo corpo, non riesce a intaccare il suo spirito.

È accompagnato da amici e parenti che spingono la sua carrozzina speciale adatta alle strade sterrate che lo porterà fino alla sua destinazione in Puglia.

È un cammino per raccontare e promuovere il territorio. Fin dalla prima tappa, notevole è stato il risvolto mediatico e il coinvolgimento di associazioni, gruppi ed enti locali.

Percorrere il cammino con un pellegrino così speciale è anche un’occasione per segnalare che la presenza di un percorso da fare a piedi, in bici o a cavallo è un’ importante risorsa per le comunità locali: è una valorizzazione del “turismo lento”. È un nuovo modo di viaggiare che sta prendendo sempre più piede. I “turisti lenti” si muovono in modo sostenibile, camminando o andando in bici per scoprire luoghi nascosti, conoscere i loro prodotti locali, le loro bellezze, la loro storia, le persone che vi abitano, nel rispetto dell’ambiente.

Nei luoghi attraversati dal cammino di Matteo verrà organizzata una serie di incontri e si solleciterà la presenza di altre persone che hanno una disabilità, sia sul percorso che nelle soste. La mobilitazione del territorio è una parte importante di questo progetto, sia per sensibilizzare sul tema della disabilità che sul fondamentale tema dei cammini e del turismo lento.

«Abbiamo voluto dare il nostro modesto contributo – dice l’assessore Emiliano Rabazzi – per dare un segnale di solidarietà a questa interessante iniziativa che renderà omaggio a tutti i territori che si trovano lungo il percorso, sia perché crediamo nella promozione del turismo lento che valorizza i territori come il nostro, sia soprattutto per sensibilizzare sul tema della disabilità che nel caso di Matteo ha prodotto una forte determinazione nel raggiungimento del suo obiettivo. Ringrazio Luigi Petrilli che ha contribuito alla organizzazione di questo passaggio sul nostro territorio, così come il Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane che ha fornito il supporto logistico».

Il comune di Roccastrada, insieme agli altri comuni dell’Ambito Turistico Maremma Toscana Area Nord sta concretizzando la realizzazione dell’itinerario culturale Via delle Città Etrusche con il fine di sviluppare un’offerta turistica di qualità attraverso l’istituzione di vie da percorrere a piedi o in bicicletta con la convinzione che possa rappresentare un’importante opportunità di crescita per lo sviluppo sociale e culturale della comunità».

Chi volesse unirsi a Matteo Gamerro può inviare un messaggio a info@camminodisanmichele.org. Informazioni su www.camminodisanmichele.org.



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