La manifestazione
Guida ubriaco, picchia militari e infermieri
Fuori dal carcere per un permesso è stato trovato a Roccastrada al volante senza patente e in preda all’alcol
ROCCASTRADA. Una serata di follia. Nel segno della violenza. Prima all’indirizzo delle forze dell’ordine, poi nei confronti del personale del Misericordia di Grosseto. Si stava godendo un permesso premio. Fuori dal carcere, dove è detenuto da tempo per reati commessi in passato. Non può guidare l’auto perché non ha la patente. Ed è stato trovato al volante. Ubriaco. E non può uscire di casa dopo le 22. I carabinieri lo hanno intercettato poco prima delle 23. Non si è scusato, e non ha mostrato neppure un timido pentimento. Anzi, si è scagliato contro i militari di Roccastrada. Prima di proseguire l’escalation violenta in ospedale. Ed essere quindi riaccompagnato dietro le sbarre. Su di lui, ora, pesano i reati di evasione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato d’ebbrezza.
Tutto è cominciato poco dopo le 22,30 di domenica a Roccastrada. Una pattuglia dei carabinieri ferma un’auto per un normale controllo. I militari si accorgono subito che l’uomo alla guida è Gianluca Deiana, 41 anni. Lo conoscono. Sanno che non potrebbe circolare. Glielo fanno notare. Ma lui è visibilmente ubriaco, e reagisce dando in escandescenze. Sul volto ha diverse ferite. Dice di essersele procurate nel pomeriggio, a Grosseto, in seguito a un’aggressione ai suoi danni da parte di ignoti. Allora arriva un’ambulanza, che lo porta all’ospedale. Una volta giunto al pronto soccorso, Deiana non si calma. Anzi. Devono intervenire anche i carabinieri di Braccagni, in supporto a quelli di Roccastrada, per tenere sotto controllo l’ira del 41enne. Ma la situazione degenera velocemente. Deiana vuole picchiare tutti. Le forze dell’ordine, ma anche medici e infermieri del Misericordia. Semina il panico, grida, è incontrollabile. Dopo alcuni minuti i carabinieri riescono a bloccarlo e ad arrestarlo.
C’è una colluttazione, in cui un militare riporta anche una ferita a una mano, giudicata guaribile in quattro giorni. Da tempo Deiana godeva di frequenti permessi premio. Usciva dal carcere, e non aveva mai fatto registrare atteggiamenti come quelli che ha messo in mostra nella serata di domenica.
Il suo nome è noto alle cronache – e alla giustizia – per alcuni precedenti legati al mondo della droga. I carabinieri non si aspettavano da lui una reazione violenta, seppur sapessero bene di avere a che fare con una persona che in passato ha avuto guai con la legge. L’alcol ha fatto il resto, trasformando il 41enne in una mina vagante che si è scagliato contro ogni persona che si è trovata di fronte. Notevole lo spavento per il personale sanitario, alle prese con un uomo fuori di sé. L’intervento dei militari ha evitato che la sua follia potesse causare danni gravi, alla struttura ospedaliera, ma soprattutto alle persone che erano attorno a lui. Ora, Deiana per un bel po’ non godrà più di alcun permesso.
Tommaso Silvi
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