Sicurezza
Castagna eccellenza toscana Protocollo per lo sviluppo
monte amiata. Interessa naturalmente anche la nostra montagna il protocollo di intesa che Regione Toscana e Anci Toscana, in rappresentanza delle Unioni dei Comuni montani, firmeranno a tutela di una risorsa di grande valore sia in termini socio-economici che ambientali: la castagna.
Cinque infatti le denominazioni origine in Toscana: Marrone del Mugello Igp, Marrone di Caprese Michelangelo Dop, Castagna del Monte Amiata Igp, Farina di Neccio della Garfagnana Dop e la Farina di Castagne della Lunigiana Dop.
Obiettivo principale del protocollo è promuovere una strategia di valorizzazione della castanicoltura insieme ad azioni di prevenzione e di tutela dello stato di salute dei castagneti toscani. In particolare, grazie all’accordo verrà sviluppata una rete capillare di monitoraggio e mappatura delle condizioni delle diverse aree di produzione.
Per il miglioramento dello stato di conservazione dei castagneti, sia da frutto che da legno, si punterà alla valorizzazione delle varietà locali e alla diffusione di corrette pratiche agronomiche e cure selvicolturali: per accrescere il valore economico-paesaggistico della castanicoltura, ma anche per favorire investimenti e attività legate al castagno a sostegno dello sviluppo dell’economia territoriale.
In Toscana si trasformano e si commercializzano non solo la castagna, ma anche miele e, in alcune zone, legname.
Negli ultimi anni, fattori ambientali esterni e patogeni, dovuti ai cambiamenti climatici, all’abbandono della coltivazione dei boschi di castagno da frutto, all’ingresso nell’habitat locale di parassiti animali – il cinipide del castagno – e vegetali – il fungo gnomoniopsiscastaneae – hanno causato gravi problemi alle principali produzioni castanicole. Di qui la necessità di intervenire a sostegno del settore che si è ridotto notevolmente attraverso azioni coordinate e strutturate sull’intero territorio regionale.
Soddisfazione è stata espressa dalla vicepresidente e assessora regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi e da Tommaso Triberti, sindaco di Marradi e consigliere del presidente Eugenio Giani per i rapporti con i Comuni montani e con i piccoli borghi.
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