Gioco
Storia ed epopea L’autunno del Fai riscopre il fascino dei luoghi militari
Ci sono due occasioni uniche il prossimo fine settimana per visitare il Cemivet e la sala museale del Savoia
Sara Landi
GROSSETO. Ci sono ancora due occasioni – grazie al Fondo per l’ambiente italiano (Fai) per scoprire luoghi d’arte e della cultura solitamente non accessibili in altri momenti dell’anno. Sabato 16 e domenica 17 ottobre il Fai promuove le Giornate Fai d’autunno che nel 2021 festeggiano la loro decima edizione. A Grosseto le aperture straordinarie consentiranno di visitare il Centro Militare Veterinario (Cemivet) di via Castiglionese e la sala museale del Reggimento “Savoia Cavalleria” (3°) in via Senese.
La scelta di due siti militari è legata a un’importante ricorrenza: nel 2021 vengono celebrati i cento anni della traslazione del corpo del Milite Ignoto da Aquileia all’Altare della Patria a Roma e in questa occasione lo Stato Maggiore dell’Esercito ha stretto un accordo con la direzione generale del Fai per aprire al pubblico in via eccezionale siti militari.
«Le Giornate Fai d’autunno sono un’occasione straordinaria per scoprire il territorio in cui viviamo – dice Mariapia Vecchi, capo della delegazione Fai della provincia di Grosseto – ma anche per sostenere il Fondo Ambiente Italiano e i suoi progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico, storico e artistico italiano. In quei giorni promuoveremo l’adesione dei partecipanti al Fondo attraverso la sottoscrizione della tessera del Fai che dà diversi vantaggi: l’ingresso gratuito ai 30 beni Fai, 200 eventi con biglietto ridotto, 1.600 realtà culturali scontate e molto altro ancora. Ringraziamo il Cemivet e il Reggimento Savoia Cavalleria (3°)».
La visita al Cemivet partirà dal sacrario dedicato ai caduti, di fronte alla ottocentesca torretta dell’orologio, e interesserà poi il Museo di Storia della Medicina Veterinaria Militare e della Mascalcia, la scuola di Mascalcia, la chiesetta del centro e infine il cancello monumentale all’ingresso storico. «Il Centro Militare Veterinario, presente e radicato in Maremma da oltre centocinquanta anni – dice il colonnello Mario Piero Marchisio, comandante del Cemivet – è lieto e onorato di aprire le sue porte ai cittadini in un’occasione così importante quale è la commemorazione della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia a Roma».
Quanto alla sala museale del Savoia Cavalleria, presente a Grosseto dal 1995, la sua visita consente di abbracciare oltre tre secoli di storia di una delle unità più antiche dell’esercito visto che l’atto di nascita del Savoia Cavalleria risale al 1692. Il culto delle tradizioni, caratteristica peculiare dell’Arma di Cavalleria, tenuto vivo attraverso le vicissitudini della storia, ha consentito che giungessero a noi tanti cimeli e una ricca e documentazione delle vicende e dei fasti del Savoia Cavalleria, dalla fondazione fino alle più recenti missioni internazionali. Tra i cimeli di maggior interesse la Bandiera - Colonnella del reggimento del 1745, elmi e uniformi di cavalleria, lo stendardo del reggimento spagnolo Guadalaxara, preda di guerra conquistata nel 1743, le insegne per tromba, donate dal re Vittorio Emanuele III nel 1903 al reggimento con lettera autografa del sovrano. La parte dedicata al primo conflitto mondiale comprende la tromba che suonò la carica a San Foca nel 1918 e sciabole e elmi di ufficiali che parteciparono agli eventi bellici.
Un’intera sala è dedicata alla seconda guerra mondiale con uniformi, fotografie, ordini e trascrizioni di messaggi in originale, bandiere e sciabole sovietiche, documenti propagandistici in cirillico e carte topografiche tedesche. Ma la sala museo di via Senese custodisce anche la memoria di Albino, il cavallo reduce della carica di Isbuscenskij del 1942 durante la campagna di Russia, imbalsamato in una fedele riproduzione della scuderia dove fu ospitato fino alla sua morte nel 1960.
I posti sono limitati e le visite si svolgono in più turni per piccoli gruppi tra le 9, 30 e le 12, 30 e tra le 14 e le 17. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione online dal sito https: //www. fondoambiente. it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/: basta selezionare Grosseto, entrare in uno dei due itinerari proposti (Cemivet o Savoia Cavalleria) e cliccare sul tasto rosso “dona e prenota” scegliendo il giorno e la fascia oraria tra quelle disponibili. In ogni tappa della visita i luoghi saranno raccontanti dai volontari del Fai e dal personale militare. Per le visite occorre avere con sé il Green pass e un documento di riconoscimento perché si tratta di siti militari. Il contributo minimo per partecipare è di tre euro.
Info, delegazionefai.grosseto@fondoambiente.it.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
