Sicurezza
Il sindaco si “cala” e la città festeggia San Cerbone è anche umanità
Massa Marittima ha celebrato il patrono: non solo i balestrieri La storia di forza di Matteo e il sogno “Comunità europea”
MASSA MARITTIMA. La festa ha invaso la città. Massa Marittima ha festeggiato San Cerbone. Il santo patrono. Un mare di iniziative. Tra storie di umanità e sogni... “europei”. Grande risalto l’ha avuto – come da tradizione – la gara dei balestrieri, vinta da Giuliano Fedeli. La competizione si è svolta in piazza Garibaldi. E contrariamente al passato i concorrenti hanno “tirato” in direzione del campanile. In chiesa, poi, è stato premiato Gianni Gori, campione italiano di balestra. E c’è stato spazio anche per un fuori programma: il sindaco, Marcello Giuntini, si è calato, con tanto di fascia tricolore, dalla Torre del Candeliere. E poi Massa Marittima ha accolto con una bella festa dello sport l’arrivo della delegazione Aces Europe, che nel fine settimana ha fatto visita ai Comuni dell’ambito turistico Maremma Toscana area Nord, per verificare l’idoneità alla candidatura a “Comunità europea dello sport 2023”. Per le vie del centro storico le associazioni sportive della Città del Balestro, mostrando le varie discipline che si praticano sul territorio, hanno dato vita a una straordinaria parata, che ha coinvolto atleti di ogni età e ha accompagnato la delegazione Aces per via Moncini, piazza Matteotti, corso Diaz, piazza Socci, fino al Chiostro di Sant’Agostino e alla biblioteca comunale, dove si è svolta la conferenza stampa conclusiva.
Alla giornata hanno partecipato i rappresentanti degli otto Comuni dell’ambito, tra i quali Follonica come capofila e i referenti degli enti partner. Presente, tra gli altri, Stefano Palmieri, campione golfista non vedente, che l’ambito ha voluto inserire come testimonial di questo importante percorso.
Nella giornata di festeggiamenti c’è stato anche il caloroso saluto a Matteo Gamerro, l’uomo affetto da sclerosi multipla che sta affrontando il cammino di San Michele in joelette, una speciale carrozzina adatta alle vie più impervie, che viene spinta a piedi da amici, familiari e dalle persone che desiderano dare una mano e condividere con lui un pezzo di strada. Gamerro, 42 anni, sta realizzando un sogno: affrontare la via che seguivano anticamente i pellegrini Longobardi e che è stata riscoperta e tracciata dal comitato promotore San Michele Cammino di Cammini, congiungendo i due estremi italiani della Linea Sacra di San Michele.
Alla rinascita del cammino ha contribuito il giornalista televisivo Sandro Vannucci, che sta condividendo l’esperienza con Matteo e che era presente anche nella tappa di Massa Marittima. Matteo è il primo pellegrino a percorrere il cammino “ritrovato”.
Prima che la malattia lo colpisse era un ragazzo inarrestabile, che amava viaggiare e fare trekking. Poi, a 19 anni, quando frequenta il Politecnico di Torino, scopre di avere la sclerosi multipla e la sua vita diventa una continua lotta contro il male. Finisce sulla sedia a rotelle, ma questo non lo ferma. Continua a studiare e si laurea. Ha ancora voglia di scoprire, esplorare e viaggiare. Così decide di percorrere la via Micaelica che è stata appena tracciata e che attraversa tutta l’Italia. E grazie alle persone che gli vogliono bene e a quelle incontrate lungo il cammino, Matteo può realizzare questa impresa.
Il viaggio di Matteo vuole essere un messaggio di forza e di speranza per tutte le persone, e in particolare per i disabili che come lui non vogliono arrendersi alla propria condizione e desiderano vivere la vita come un dono.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
