Il Tirreno

Grosseto

Il lavoro deve essere sicuro «Modificare subito la legge»

Nicole Terribile
Il lavoro deve essere sicuro «Modificare subito la legge»

In piazza Nazioni unite la cerimonia dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi  In provincia manca un riferimento territoriale: «Presto ci sarà il nuovo consiglio» 

3 MINUTI DI LETTURA





Nicole Terribile

grosseto. Le note del “Silenzio” riecheggiano di fronte al monumento ai caduti sul lavoro, in piazza delle Nazioni unite. In occasione della 71esima giornata nazionale per le vittime del lavoro, anche a Grosseto si tiene una manifestazione per ricordare chi ha perso la vita guadagnandosi lo stipendio, oppure ha subito un infortunio. Un momento – quello di ieri mattina – per aumentare la sensibilità sulla tematica della sicurezza sui luoghi di lavoro. La manifestazione è stata organizzata dall’Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, nda). Presenti, oltre ad alcuni membri dell’associazione e al reggente territoriale, Giuseppe Diamanti, dei rappresentati delle autorità locali e il direttore territoriale Inail di Grosseto e Livorno, Carmine Cervo. Assente, invece il neo rieletto sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nonostante avesse confermato la sua partecipazione ai membri dell’associazione.

La manifestazione è iniziata con il raduno nel parcheggio di via Inghilterra; da lì i presenti si sono incamminati verso piazza delle Nazioni unite, portando una corona d’alloro e lo stendardo dell’Anmil. Giunti nella piazza, la corona è stata deposta sul monumento ai caduti sul lavoro. Hanno poi preso la parola il reggente territoriale Diamanti e il direttore territoriale Inail.

«È il momento di fare una seria analisi del testo unico 81 (il testo unico sulla sicurezza, nda). Dobbiamo verificare cosa sta mancando, perché abbiamo uno zoccolo duro di 1500 infortuni sul lavoro ogni anno; questo è il numero da più di dieci anni», ha dichiarato Carmine Cervo, che ha proseguito affermando che «gli infortuni dipendono dalla ripresa economica; quando c’è, ci sono gli infortuni. Durante il Covid abbiamo avuto una diminuzione del 20 per cento, ma con la ripresa stanno ripartendo anche gli infortuni».

Ormai da decenni, inoltre, sono tre le persone che ogni giorno muoiono sul posto di lavoro. Questa è la media in Italia. Giuseppe Diamanti ha voluto ricordare quanto sia importante sostenere chi ha subito un incidente sul luogo di lavoro. «C’è bisogno di un supporto psicologico, perché parliamo di persone che prima avevano una vita, poi si trovano improvvisamente a viverne un’altra».

Diamanti stesso è stato vittima, dodici anni fa, di un incidente sul lavoro. «La mano mi rimase incastrata in un macchinario», racconta. «Fortunatamente riuscii a tirarla fuori e a limitare i danni. Il mio non è stato un infortunio grave, ma avendo perso il pollice destro, ho dovuto rimparare a scrivere; la banca non accettava più la mia firma. Ho vissuto sei mesi con la mano destra in tasca – rivela – perché mi vergognavo».

Accettare un infortunio non è difficile solo per chi lo ha subito in prima persona, ma anche per la sua famiglia, e anche in questo campo c’è bisogno di una maggiore sensibilità. Tra gli obiettivi del reggente Anmil c’è quello di riportare a Grosseto il consiglio territoriale, così da assicurare all’associazione una conoscenza più approfondita della Maremma.

«Credo che il prossimo anno ci potrà essere un nuovo consiglio a Grosseto», annuncia Diamanti. Prima di passare l’incarico, però, vuole assolutamente far ripulire il monumento ai caduti sul lavoro in piazza Nazioni unite, dove si è tenuta la celebrazione. «È un monumento importante – dice – e merita di essere valorizzato».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri servizi a pag.7



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa