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Grosseto

strascichi elettorali 

Cinelli getta acqua sul fuoco «Nessuna tensione nella Lega»

Cinelli getta acqua sul fuoco «Nessuna tensione nella Lega»

Il responsabile enti locali del Carroccio locale interviene sulla “questione Cerboni” «L’ho proposto come presidente del consiglio, lo apprezza anche l’opposizione» 

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GROSSETO. Nervi tesi nella maggioranza di governo cittadina dopo le elezioni? La risposta è “No”. Almeno nel mondo Lega. E a dichiararlo è Diego Cinelli, sindaco di Magliano in Toscana, che in questo caso, però, parla da responsabile enti locali della Lega di Grosseto. Sulla “questione” che riguarda l’assessore del Carroccio uscente, con delega al bilancio, Giacomo Cerboni.

«Nessuna levata di scudi – esordisce Cinelli – ma semplicemente un ragionamento aperto sull’andamento del voto».

Diego Cinelli interviene così in merito a quanto emerso negli ultimi giorni nel dibattito pubblico. «Ho scelto la Lega – afferma Cinelli – proprio perché è un partito in cui il segretario politico, a differenza probabilmente di ogni altro movimento, coinvolge la base nelle scelte e lo fa con grande trasparenza. Questo è avvenuto nella riunione di venerdì scorso. Sapendo che non possiamo avere due assessori uomini è emersa dall’assemblea la richiesta primaria di convogliare su Giacomo Cerboni, come anche da lui auspicato, l’indicazione per la presidenza del consiglio comunale. La mia preferenza – continua Cinelli – verso questa possibilità di indicarlo alla guida dell’assemblea cittadina è dovuta al riconoscimento del buon lavoro da lui svolto in qualità di assessore, ma anche al fatto che dalla minoranza lo stesso Carlo De Martis gli ha riconosciuto meriti e stima. Allo stesso tempo, come giudizio personale, penso che se la prima opzione che l’assemblea ha dato mandato al segretario di cercare di perseguire non fosse raggiungibile, sono convinto che per la Lega l’ottenimento di tre assessorati, come si lascia intendere in giro, non lo potremmo certo considerare un insuccesso politico».

Cinelli puntualizza che «non ci sono comunque state né levate di scudi, né toni alti, né dibattiti particolari, perché il giudizio degli intervenuti è stato unanime, condiviso sia da Andrea Ulmi che da Mario Lolini».

A proposito di Ulmi e Lolini, il sindaco Cinelli spiega. «Sono entrato in Lega grazie a loro, e ritengo che in un momento non facile per il trend nazionale, come commissari, abbiano compiuto un grandissimo lavoro in Maremma e in Toscana. Le percentuali della Lega a Grosseto, rispetto al resto d’Italia, sono a dimostrarlo e sia le dichiarazioni di Matteo Salvini che di altri importanti dirigenti leghisti sono a sottolinearlo. Li ringrazio perché non solo mi hanno aperto le porte del partito, ma proprio di recente sono stato nominato responsabile provinciale enti locali della Lega e ho potuto illustrare all’assemblea le mie idee e il modo in cui intendo contribuire per rendere il partito ancora più forte e strutturato sui territori – conclude Cinelli – grazie ai circa cinquanta amministratori di maggioranza e di opposizione che abbiamo in provincia».

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