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Lavoro, più di 1.500 infortuni denunciati Anmil: «Potrebbero essere ancora di più»
Tanti sono stati gli incidenti nell’anno in corso, ma per gli esperti ci sarebbe una quota di sommerso: ecco in quale settore
Giovanna Mezzana
grosseto. Il raduno è in piazza Nazioni Unite, questa mattina, alle 10: è qui che la Maremma celebra la 71ª edizione della Giornata Anmil per le vittime degli incidenti sul lavoro. Dai dati Anmil, acronimo di Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, emerge che il numero degli infortuni denunciati nel corso del 2021 in provincia di Grosseto colloca il sistema-territorio entro la media regionale. C’è un però: uno dei settori tendenzialmente ad alto tasso “di sommerso” sul fronte delle denunce – soprattutto nel caso di incidenti non particolarmente gravi – valutano gli addetti ai lavori, è l’agricoltura, cioè il comparto che più diffusamente caratterizza il cosmo delle imprese locale.
cosa è successo
Secondo l’archivio tenuto da Anmil, dal 1° gennaio 2021 a fine estate sono stati 1. 514 gli infortuni totali denunciati in provincia di Grosseto con una crescita del 22 per cento rispetto a tutto il 2020; le malattie professionali denunciate sono state invece 329 con un incremento del 15,4 per cento rispetto al quelle registrate durante i dodici mesi dell’anno precedente. E veniamo al dato che pesa maggiormente: due sono stati gli incidenti mortali da gennaio a oggi; era maggio quando Matteo Regoli, roccastradino, poco più che quarantenne, operaio neo assunto, padre di due bambini, morì sul cantiere per la riasfaltatura della pista ciclabile di Castiglione della Pescaia, investito da un mezzo fermo, colpito a sua volta da un furgone carico di legna che stava sopraggiungendo; ed era la fine di agosto quando nel Golfo di Follonica perse la vita Giorgio Chiovaro, 39 anni di Donoratico, colpito alla testa dal motore della barca della stessa società per cui lavorava: la tragedia in un impianto di itticoltura durante un cambio di reti alle gabbie. Tre erano i lavoratori morti nel 2020.
leggere il dato
«In provincia di Grosseto il numero degli infortuni totali denunciati indica una tendenza al rialzo – nota Giuseppe Diamanti, reggente territoriale Anmil – Bisogna però tenere conto che l’anno 2020 non è paragonabile in quanto, causa pandemia da coronavirus, non si è lavorato regolarmente. Certo è che gli infortuni mortali si sono verificati, nonostante il fermo». La Maremma, «è nella media regionale – aggiunge Diamanti – e dai dati non emerge un settore a più alto tasso di mortalità sul lavoro rispetto ad altri. Siamo convinti però che nel settore agricolo, tipico della provincia di Grosseto, ci sia una quota di sommerso sul fronte delle denunce che non vengono alla luce soprattutto nel caso di incidenti non “eclatanti” e che si verificano in piccole imprese familiari».
la giornata
La Sezione Anmil di Grosseto ha previsto l’organizzazione delle manifestazioni locali con il seguente programma: alle 10, raduno in piazza Nazioni Unite; alle 10, 15 deposizione di una corona d’alloro al Monumento che ricorda le vittime del lavoro; alle 11, messa in suffragio delle vittime nella Chiesa della Beata Madre Teresa di Calcutta, via Stati Uniti d’America. Interverranno il reggente Diamanti e le autorità.
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