Il Tirreno

Grosseto

sanità e lavoro 

Domani lo sciopero Usb Un pullman per Firenze con partenza alle 6,30

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grosseto. L’Unione sindacale di base ha organizzato un pullman per partecipare domani alla manifestazione regionale di Firenze in occasione dello sciopero.

Partenza autobus da Grosseto alle 6.30 dalla sede Usb di via Giordano 11. Alle 8.30 l’appuntamento per le lavoratrici della sanità pubblica e privata sarà davanti all’ingresso dell’ospedale di Careggi, per poi confluire nella piazza principale dello sciopero generale.

«Avevamo sperato – spiega una nota della federazione provinciale Usb Grosseto – che l’evidenza delle difficoltà e delle debolezze del sistema sanitario pubblico causate dall’epidemia da Sars-Cov 2, sarebbero state tali da indurre un’inversione di tendenza e un ripensamento delle politiche che per oltre un decennio ne hanno causato l’impoverimento e, al contempo, che venisse definitivamente abbandonata la gestione della sanità territoriale e della prevenzione, improntata a scelte mercantili fatte sulla sofferenza e sulla malattia, che così tanti danni ha provocato in Lombardia. Ebbene niente di tutto questo è avvenuto ed anzi, mentre l’attenzione dell’opinione pubblica è stata indirizzata ad arte sulla contraddittoria introduzione del Green pass, il processo di privatizzazione della sanità pubblica è proseguito senza sosta con il ricorso massiccio alla sanità privata, soprattutto per la diagnostica e la chirurgia di elezione, si è ulteriormente incentivata l’adesione alle assicurazioni sanitarie private e il finanziamento del fondo sanitario nazionale verrà riportato nel 2023 a livelli pre pandemici».

Lo sciopero «rappresenta la prima tappa di un percorso finalizzato a contrastare la precarietà del lavoro, respingere il subdolo processo di smantellamento della sanità pubblica attuato con la privatizzazione e l’esternalizzazione dei servizi e per rivendicare con forza la centralità del servizio sanitario nazionale a garanzia del diritto alla salute di tutte e tutti, assunzioni stabili, investimenti e risorse, un contratto di lavoro con incrementi economici finalmente adeguati e che abbia come faro la tutela della sicurezza e il miglioramento delle condizioni di lavoro. In Toscana poi, i tagli che devono effettuare le aziende sanitarie in termini di erogazione dei servizi, il blocco delle assunzioni e il mancato rinnovo dei contratti, misure che dovrebbero servire ad arginare il deficit di bilancio, costringono in realtà medici, infermieri e oss, a continui rientri in servizio, a saltare ferie e riposi e le liste d’attesa, oramai fuori controllo, incentivano il ricorso alla sanità privata».



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