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Grosseto

Moto Guzzi ha compiuto cento anni Una mostra tra nostalgia e tecnica

Maurizio Ceccarelli
Moto Guzzi ha compiuto cento anni Una mostra tra nostalgia e tecnica

Fino a domani 25 esemplari d’epoca sono esposti al Casello Idraulico, per iniziativa di Roberto Righetti  

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l’idea

Moto Guzzi compie 100 anni. Un secolo di vita in cui la casa motociclistica genovese ha espresso forza, affidabilità e bellezza. Era infatti il 15 marzo del 1921 quando grazie agli aviatori Carlo Guzzi, Giorgio Parodi e Giovanni Ravelli, nasce uno dei marchi più affermati della storia delle due ruote: la più antica casa costruttrice di motociclette d’Europa. Con la morte di Giovanni Ravelli, tragicamente precipitato durante un volo di collaudo, sul serbatoio della Guzzi compare “l’aquila” in ricordo dell’amico scomparso.

Follonica rende omaggio a questa grande storia italiana da ieri fino a domani, con una mostra evento al Casello Idraulico in via Roma 23 sul tema “I Cento anni della Moto Guzzi”. L’iniziativa è organizzata da Roberto Righetti in qualità di presidente onorario dell’Amas di Grosseto (Associazione Maremmna Automoto Storiche) con il patrocinio del Comune di Follonica. Saranno esposte 25 moto del periodo che va dal 1925 al 1972. Sempre al Casello, all’interno della mostra sarà inoltre allestito un angolo dove verrà ricostruita una piccola officina di restauro con accessori e mezzi d’epoca.

«È una grande soddisfazione essere riusciti ad organizzare tutto questo – dice Righetti – i 100 anni di storia di Guzzi lo meritavano per quello che questo marchio ha rappresentato per le generazioni passate del nostro paese e per quello che rappresenterà per le generazioni future. L’idea mi è venuta questa estate e devo dire che se è stato meno difficile del previsto reperire le moto, altrettanto non lo è stato per trovare uno spazio che potesse fare al caso nostro. Poi grazie all’amministrazione comunale che ci ha sostenuto in questa idea siamo riusciti ad ottenere la disponibilità del Casello e così abbiamo iniziato a lavorare al progetto».

«Le moto in esposizione sono di appassionati e collezionisti del posto – continua – ben felici di poter mettere a disposizione di questa iniziativa non solo le moto, ma anche pezzi rimasti in garage per tanti anni, appartenuti per lo più ai loro genitori o ai loro nonni. Alla fine, come spesso accade lo spazio ci è mancato e non abbiamo potuto accontentare tutti, ci siamo dovuti fermare a 25 moto lasciando fuori tanti bellissimi esemplari».

Roberto Righetti fa parte dell’Amas dagli anni 90, dal 2000 ne diventa presidente, carica che ricopre fino al 2006 quando viene nominato presidente onorario: «Sono ormai 30 anni che faccio parte dell’associazione, mi è sempre piaciuto organizzare iniziative come questa di Follonica ma anche ritrovi come ad esempio la mostra scambio del Madonnino, vero e proprio punto di confronto e condivisione per tutti gli appassionati. Quello delle moto e auto d’epoca è un mondo straordinario, spero di poter dare il mio contributo ancora per molti anni».

Si potrà visitare la mostra oggi dalle ore 16 alle ore 19,30 e domani dalle ore 9 alle ore 19,30.

Sempre domani, alle ore 11, Luca Manneschi presidente Cultura Asi (Automotoclub Storico Italiano) terrà una conferenza sul tema “Quando l’Aquila era ancora nel guscio”.

Maurizio Ceccarelli

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