Sicurezza
L’avvocato di Pecorelli «Lunedì lo interrogano, lui è a casa tranquillo»
GROSSETO. «Non ho niente da dire. Davide sta bene ed è a casa con la sua famiglia. Lunedì saremo in procura, a Grosseto, per l’interrogatorio».
Poche parole da parte di Giancarlo Viti, l’avvocato di Davide Pecorelli, l’imprenditore umbro-toscano ed ex arbitro di calcio, dato per morto in Albania da gennaio e ritrovato nelle scorse settimane naufrago nelle vicinanze dell’isola di Montecristo, in provincia di Livorno. Luogo dove avrebbe affermato di aver trovato un tesoro. La procura di Grosseto ha notificato al 45enne l’avvio di un’indagine per ricettazione delle monete d’oro risalenti al V secolo d.c. rubate nel 2019 dal museo di San Mamiliano a Sovana, in provincia di Grosseto. «Non c’è una contestazione provvisoria che vada oltre il titolo di reato. La ricettazione può riguardare il tesoro, oppure altro», dice ancora Viti. Dopo la denuncia per sostituzione di persona, a Pecorelli – tramite i carabinieri della stazione di San Giustino, a Perugia, dove risiede – è arrivata la notifica della procura di Grosseto per quanto riguarda l’avvio delle indagini per ricettazione ma anche del sequestro probatorio del materiale ritrovato all’interno della stanza di un hotel dell’isola del Giglio nella disponibilità di Pecorelli. Tra cui anche un elenco di monete fotografate.
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