Sicurezza
«Il distanziamento? Sui bus non sempre»
Parlano alcuni studenti che usufruiscono del servizio Situazioni differenziate a seconda delle tratte dei mezzi
Nicole Terribile
grosseto. Ogni anno l’inizio della scuola, intorno alla metà di settembre, è accompagnato da discorsi e polemiche riguardo agli autobus scolastici, tra ritardi, mancanza di posti e quant’altro. Quest’anno, così come era successo l’anno scorso, la questione principale riguarda il rispetto delle norme anti Covid. Di promesse ne sono state fatte tante. Arrivati quasi al termine del primo mese di scuola, possiamo fare un bilancio della situazione, e lo facciamo chiedendo proprio agli studenti che ogni mattina si affidano ai mezzi pubblici per arrivare a scuola.
Gabriele Petrucci, studente da Murci, racconta che è stato aumentato il numero di autobus per venire a Grosseto, ma che il distanziamento non viene rispettato. «La cosa positiva è che non si vede più la gente in piedi, per il resto è tutto uguale». Anche una diciottenne di Campagnatico conferma che, nonostante il suo autobus raramente sia pieno, non viene comunque rispettato il distanziamento sociale. «Prima c’erano i cartelli che indicavano dove non ci si poteva sedere per mantenere le distanze, adesso non ci sono più». A non mancare mai, fortunatamente, è il gel igienizzante.
«Il nostro pullman invece è sempre pieno. Spesso ci sono anche delle persone in piedi. Il distanziamento proprio non c’è», racconta una ragazza di Paganico. Il numero di autobus è stato incrementato, sia all’andata che al ritorno, ma l’afflusso di persone sembra concentrarsi sempre nei soliti orari. Nelle prime settimane di scuola, infatti, le uscite sono state scaglionate, principalmente dalle 12 in poi, il che ha permesso agli studenti di prendere gli autobus in fasce orarie diverse.
Ottimale invece la gestione degli autobus e il rispetto delle norme anti-Covid per quanto riguarda Fonteblanda. «Tutti tengono le mascherine, c’è il distanziamento e hanno aumentato i pullman», racconta un diciottenne, che però lamenta una mancanza di pulizia generale dei mezzi; carenza che è stata riscontrata anche da Elisa, una studentessa di Orbetello. «Il distanziamento c’è, ma non tra persone che si conoscono. Molti stanno anche senza mascherina», racconta, affermando inoltre che non ci sono pullman in più rispetto alla fine dello scorso anno scolastico. Altre due ragazze raccontano che anche gli autobus per Castiglione della Pescaia e Massa Marittima sono sempre stracolmi di passeggeri.
È impossibile tracciare un bilancio generale, vista le differenti situazioni sui vari autobus. La situazione non è sicuramente perfetta, ma non si registrano nemmeno ostacoli insormontabili.
Dopo più di un anno di didattica a distanza, vedere le stazioni e le fermate degli autobus nuovamente popolate da giovani con lo zaino in spalla è un’emozione. Per quanto possa essere bello tornare alla normalità, è sempre bene ricordarsi che la sfida contro il coronavirus non è ancora stata vinta. Anche se rispetto ai primi periodi ci sono meno controlli, anche se talvolta non è più segnalato in quali posti sedersi per mantenere le distanze, anche se la maggior parte delle persone è vaccinata, dobbiamo comunque rispettare le norme-sui mezzi pubblici e non solo-per cercare di limitare il più possibile i contagi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
