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Grosseto

dopo il voto 

Gca: «Con due consiglieri eletti la sconfitta è meno amara»

Gca: «Con due consiglieri eletti la sconfitta è meno amara»

Città aperta rivendica l’introduzione nel dibattito di problemi concreti «Un esperimento andato oltre la tendenza alla frammentazione» 

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Grosseto. «Grosseto Città Aperta al suo debutto entra in consiglio comunale. Lo fa con due consiglieri, ed è la prima forza di opposizione dopo il Partito democratico. Un risultato notevole, che in qualche misura rende meno amara la sconfitta incassata dalla coalizione guidata da Leonardo Culicchi».

Parte da queste considerazioni l’analisi dell’esito delle elezioni effettuata dalla lista. «In pochi mesi Gca è stato capace di aprire spazi di confronto su temi di grande importanza. Dapprima attraverso tavoli di lavoro tematici e sui social con un gruppo Facebook che ha macinato migliaia di interazioni, e poi nelle piazze, cominciando a disegnare una Grosseto altra rispetto alla narrazione dominante. Innovazione, sviluppo e cultura sono state le parole chiave, e da queste istanze è partito il nostro impegno nella competizione elettorale, ed è stato un impegno in prima linea che, nonostante una campagna elettorale partita in grandissimo ritardo, le urne hanno ripagato».

Secondo Grosseto Città Aperta «torna finalmente nelle istituzioni una rappresentanza strutturata del mondo della sinistra diffusa, che pone al centro i temi concreti, i bisogni di Grosseto e dei suoi cittadini, e lo fa grazie al contributo di tantissime persone – alcune con una storia politica alle spalle, altre alla prima esperienza di politica attiva – che hanno messo al servizio di questo progetto la ricchezza delle loro conoscenze.

Non è un caso che proprio il dato sulle preferenze costituisca una delle note maggiormente positive. Grosseto Città Aperta non solo esprime il consigliere più votato dell’intera opposizione, ma addirittura si colloca al quinto posto assoluto per numero di preferenze, sopravanzando partiti nazionali come Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Socialisti-Azione-Italia Viva. Indice, questo, di una elevata qualità di tutti e 32 i candidati che hanno corso per Grosseto Città Aperta, con l’ulteriore nota positiva rappresentata dal fatto che tra i sei candidati più votati quattro sono donne e due sono giovani under 30».

Un esperimento «capace di andare oltre quella tendenza alla frammentazione ed all’autoreferenzialità che costituisce forse la zavorra più deleteria di certi contesti, realizzando un’esperienza collettiva di grande respiro che ora avrà la responsabilità di essere all’altezza della fiducia che i cittadini le hanno accordato».

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