Gioco
Distretto rurale Il ministero stanzia 36 milioni di euro
Le risorse servono per realizzare i progetti presentati Marras: «Ora si spera nello sblocco del Polo di Rispescia»
grosseto. Ci sono le risorse per far diventare realtà il progetto del Distretto rurale della Toscana del Sud di cui la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno è capofila e promotrice: il ministero delle politiche agricole ha stanziato i fondi per finanziare il bando su cui sono state presentati progetti: 36 milioni di euro, destinati a investimenti nel comparto agricolo e agroalimentare.
Il Distretto era stato riconosciuto dalla Regione Toscana a gennaio 2018 e comprende la provincia di Grosseto e in parte le province di Siena, Livorno e Arezzo. Il Distretto si è dotato di un’assemblea presieduta da Enrico Rabazzi, e il finanziamento da parte del ministero è un passo essenziale.
«È un risultato straordinario che premia un lungo percorso seguito con determinazione da parte di tutti i componenti dell’assemblea di Distretto e del personale camerale», nota il presidente della Camera di Commercio della Mremma e del Tirreno Riccardo Breda.
Il distretto agroalimentare della Toscana del sud è un progetto di territorio che ha il suo cuore in Maremma, «da dove si è partiti anni fa con il distretto rurale – nota l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras – ma che si è allargato pian piano superando confini amministrativi e campanilismi per guardare, concretamente, allo sviluppo di un territorio omogeneo per attitudini e caratteristiche».
Un primo passaggio importante, secondo Marras, è quello che è stato fatto nella scorsa legislatura regionale quando è stata riconosciuta l’area che include, oltre a quella di Grosseto, parte delle province di Livorno, Siena ed Arezzo, come zona vocata all’agroalimentare della Toscana, e candidando il distretto al bando nazionale. «Lo stanziamento di 36 milioni di euro – dice Marras – ne sancisce la bontà e dà una grande spinta al progetto». Questo contributo sarà fondamentale per proseguire sulla strada avviata e porterà benefici all’intera economia locale. L’auspicio – sottolinea Marras – è che il rinnovato entusiasmo dell’Amministrazione grossetana porti allo sblocco anche del progetto del Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare di Rispescia, da troppi anni al palo e indispensabile per la completa realizzazione del distretto».
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