La manifestazione
Cocchia, una messa nella parrocchia di San Giuseppe
GROSSETO. Notissimo imprenditore cittadino, il “re dei gioielli” si è spento la sera di mercoledì 8 settembre, alle 21. Avrebbe compiuto dopo tre giorni 75 anni. Oggi la famiglia ringrazia per i tantissimi messaggi di affetto ricevuti e organizza per oggi stesso una messa.
«A ormai un mese dalla morte di Antonio Cocchia – scrivono i familiari – ringraziamo le centinaia e centinaia di affettuose e sincere condoglianze che sono continuate in queste settimane ad arrivare con ogni mezzo: dalla calda e tradizionale lettera scritta a penna fino alle mail, ai telegrammi, ai messaggi social e alle visite personali secondo la buona pratica del contatto umano, quello autentico che piaceva così tanto ad Antonio». I familiari invitano chiunque lo desideri a raccontare loro tranquillamente ricordi o aneddoti «ispirati dal personaggio che ci ha lasciati e ringraziano anticipatamente chi vorrà partecipare». L’appuntamento è oggi alle 17,30 nella Parrocchia di San Giuseppe per la santa messa di Tricesimo.
Cocchia è stato un imprenditore serio e un professionista autentico che si è costruito da solo e che conosceva alla perfezione il mercato dei preziosi, tanto che i suoi report mensili sullo stato del settore venivano pubblicati regolarmente dalle riviste di categoria come “L’orafo italiano”. Ma aveva anche una personalità poliedrica per cui il suo nome resta legato grandi eventi culturali. Nel 2007 è stato nominato ambasciatore della pace per il conflitto arabo-israeliano dalla Regione Toscana. Per la cultura si è speso tantissimo, portando in Maremma personaggi come il professor Ettore Paratore, accademico e latinista, e memorabili Lecturae Dantis con Giorgio Albertazzi, le serate del teatro classico a Roselle e le serate collodiane a Punta Ala. Nel 1994 ha sposato la causa di studenti e professori del liceo classico Carducci Ricasoli che non volevano lasciare la sede storica di palazzo Mensini in via Mazzini: è nata la campagna “Hic manebimus optime” che Cocchia ha sostenuto pagando le spese per la ricerca dei documenti utili alla causa e comprando inserzioni pubblicitarie.
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