Sicurezza
Menale: «L’astensione al 40% deve far riflettere la sinistra»
GROSSETO. «Il primo dato reale tangibile» è che «i cittadini non credono più nella politica». Lo dimostra, secondo Nicola Menale che analizza il voto del 3 e 4 ottobre come coordinatore di Sinistra italiana federazione di Grosseto, «il 40 per cento che non è andato a votare: dato che deve far riflettere soprattutto a sinistra, visti i risultati».
Sinistra italiana, in queste elezioni, ha fatto scelte diverse nei diversi Comuni. «A Grosseto sapevamo che la battaglia era complessa e il colpevole ritardo con cui siamo partiti non ci ha permesso di fare un risultato migliore di quello ottenuto nonostante il tentativo generoso di Leonardo Culicchi. Il 5,77 di Grosseto città aperta al debutto elettorale lo reputo una buona base di partenza per il futuro».
A Orbetello, dopo la rottura con il Pd e il pasticcio dell’esclusione di Chiavetta, «abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo. Mi sento di ringraziare Paola della Santina e la sua lista per l’impegno profuso e in particolare i 4 consiglieri eletti con in testa il nostro Valentino Bisconti. Qui ci spetterà il compito primario di fare un’opposizione forte ma al tempo stesso costruttiva, ma dovremo essere anche protagonisti di una ricostruzione di un fronte largo e progressista». Infine, ringraziando tutti gli elettori, Menale si complimenta per la vittoria con Elena Nappi a Castiglione della Pescaia e con Bice Ginesi a Scansano, «dove c’è una notizia positiva: Anna Dottori, rappresentante di Sinistra Italiana è entrata in consiglio e questa ci dà molta soddisfazione».
Potere al popolo
Molto soddisfatto è anche Potere al Popolo. «Abbiamo partecipato alle elezioni amministrative spendendo poco meno dello stipendio mensile di un operaio, senza santi in paradiso, contando soltanto sulle nostre forze», scrive Pap in una nota. E questo «ci ha consentito di segnare la nostra presenza in città e di pesare attraverso il voto, chi ha visto in noi una concreta prospettiva di trasformazione della società: noi non misuriamo il nostro consenso in percentuali, ma in persone in carne e ossa. Oggi sappiamo che 301 persone a Grosseto hanno detto Potere al Popolo. Questo ci dà forza, perché rinsalda la nostra ipotesi che va radicata, estesa e rafforzata, ma che da oggi a Grosseto esiste concretamente».
Dopo aver ringraziato «ogni persona che ci ha scelto, invitando tutte e tutti a proseguire insieme il cammino», Pap attacca a sinistra («oggi qualche candidato dei cartelli elettorali nati dentro l’opzione del centrosinistra ha anche il coraggio di attaccare chi si è astenuto, proiettando su questi le responsabilità della vittoria di Vivarelli Colonna») e a destra («Chi oggi si dice vincitore di queste elezioni lo fa rappresentando poco più di un terzo della base dell’elettorato»).
E infine l’appello: «Rilanciamo subito, invitando chi ci ha dato fiducia all’assemblea degli iscritti di sabato 9 alle 17 nella sala conferenze della Uisp in viale Europa 161. La strada è aperta, continuiamo a camminare lottando».
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