Sicurezza
Follonica, tre anni di squalifica per il ciclista amatoriale positivo al testosterone
Era stato sospeso in via cautelare il 17 settembre: i controlli risalgono ad agosto
FOLLONICA. Ha già chiuso le pendenze con la giustizia sportiva il cicloamatore follonichese trovato positivo al testosterone al termine di una gara svoltasi in provincia poco dopo la metà agosto. Luca Staccioli, tesserato Uisp con l’Asd Free Bike Pedale Follonichese, ha patteggiato una pena di 3 anni di squalifica con la Procura nazionale anti-doping. Per questi tre anni non potrà partecipare a competizioni. Staccioli era stato sospeso in via cautelare il 17 settembre: la squalifica decorre da questa data e avrà termine il 16 settembre 2024. Il provvedimento pubblicato da Nado Italia (l’organizzazione antidoping) prevede anche l’annullamento del risultato sportivo conseguito per la gara oggetto del controllo. Si trattava del trofeo Paesetto, che si era svolto il 18 agosto, al Bozzone, per l’organizzazione del Team Marathon Bike, e per il quale Staccioli si presentava al comando della prima fascia dopo le precedenti due prove del Poker d’Agosto con 17 punti, a pari merito. Staccioli, assistito dall’avvocata Sara Malossi, ha "dialogato" a distanza con la Procura, senza necessità di presentarsi fisicamente nella sede.
Le due parti hanno valutato le rispettive posizioni e hanno effettuato le rispettive scelte. C’erano venti giorni dalla notifica del deferimento, come stabilito dall’articolo 11 del Codice sportivo antidoping in vigore dal gennaio scorso, per decidere sull’accettazione della sanzione, con il beneficio della riduzione di un anno. È stato trovato un punto di incontro, aggiunge Malossi, che ha consentito al cicloamatore di chiudere la vicenda. Il patteggiamento è stata una scelta di economia processuale, tale da consentire a Staccioli di vedere, anche se non a brevissima scadenza, la possibilità di tornare a gareggiare. Perché il cicloamatore ha già annunciato che vuole tornare a correre, dice l’avvocata. Non vive di ciclismo, dice ancora il legale, la sua è pura passione per le due ruote. Un procedimento di fronte al Tribunale antidoping avrebbe comportato spese, tempi lunghi, energie sottratte anche alla famiglia: con l’incertezza sull’esito, che sarebbe potuto essere anche particolarmente pesante.Nel frattempo Staccioli si allenerà, senza poter partecipare a competizioni, contando i giorni che gli mancheranno al 16 settembre 2024.
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