Lutto
Sos furti in via Ambra, altra cassaforte svuotata
Ennesimo colpo, stavolta nel mirino è l’azienda Sapori di Toscana. I ladri si calano dal tetto e rubano assegni e contanti
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Hanno scassinato e svuotato la cassaforte rubando tutti i soldi e gli assegni.
I ladri sono entrati di nuovo in azione a Grosseto in zona artigianale. E stavolta hanno colpito nell’azienda Sapori di Toscana in via Ambra, che commercializza forniture alimentari per la ristorazione. L’allarme è suonato nel cuore della notte, intorno alle 2 di domenica, facendo scattare i vigilantes.
I malviventi «sono arrivati dal tetto – spiega Simone Fedi, il responsabile dell’azienda – e sono scesi nel cortile usando uno dei nostri montanti accatastati fuori, che usiamo per sbrigare lavori di ristrutturazione interni». Ecco, «ne hanno preso uno da qua – indica lui – Una volta atterrati nel cortile hanno sfondato una finestra e sono entrati». Sul posto hanno lasciato dei cavi neri, non di proprietà dell’azienda e che hanno portato loro “da casa”. Passando dalla finestra e dal bagno, sono penetrati nel resto dei locali. Hanno fatto effrazione negli uffici. Puntavano dritti alla cassaforte e l’hanno trovata all’interno di un locale tecnico che contiene accessori e scarpe antinfortunistica. Hanno tagliato la serratura, sono entrati. «Hanno aperto la cassaforte con un seghetto alternativo e hanno portato via tutto. Contanti e assegni».
Quanto? Il bottino «è ancora da quantificare. Stiamo risalendo a quanti assegni c’erano. Stiamo bloccando tutto». Rubata e già bloccata anche la carta di credito aziendale. È stata poi presa a calci e aperta la porta dell’ufficio del responsabile. Caos e disordine sono stati seminati nelle stanze a fianco. Sul posto sono andati i carabinieri. È stata presentata denuncia e sono in corso le indagini. Purtroppo è solo l’ennesimo caso. Da mesi la zona artigianale è nel mirino. Risalgono alla notte tra il 15 e il 16 dicembre i primi colpi in serie, in cui i ladri fecero razzia nelle aziende tra via Ambra e via Aurelia Nord. Da allora l’escalation è stata costante e ha interessato molte strade e capannoni. Spesso a caccia di casseforti.
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