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Nappi da vice a sindaca Ha doppiato gli avversari

Pierluigi Sposato
Nappi da vice a sindaca Ha doppiato gli avversari

«Castiglione ha scelto di investire su competenze ed esperienze» Ritardi per la comunicazione ufficiale a causa di un problema di conteggi

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Pierluigi Sposato

castiglione della pescaia. Elena Nappi è la nuova sindaca di Castiglione della Pescaia. La vicesindaca uscente della giunta di Giancarlo Farnetani, candidata per la lista Castiglione Futura espressione del centrosinistra, ha vinto la competizione su Ianetta Giannotti (L’Alternativa - lista apartitica ma con molti esponenti dal passato politico riconoscibile) e Alfredo Cesario (Patto civico-Viva Castiglione - Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Unione di Centro).

Il risultato definitivo ha tardato ad arrivare, a causa di un problema di conteggi in una sezione, ma il dato incontrovertibile già prima delle 19 era il successo della lista della candidata di centrosinistra. Alla fine, la conferma: 2.024 voti (51,18) per la lista Futura, 1.025 (25,92) per l’Alternanza, 906 (22,91) per Patto civico. Il candidato consigliere più votato è nella sua lista: l’assessore uscente Federico Mazzarello, 476 preferenze. Otto i seggi per Futura, due ciascuno per le due liste di opposizione.

Castiglione ha scelto la continuità...

«Castiglione ha scelto di investire su competenze ed esperienze – risponde Nappi – Questa era la sensazione che avevamo avuto in campagna elettorale. Una campagna costruttiva, nel corso della quale abbiamo parlato con le associazioni, ci siamo confrontati. Castiglione ha scelto di investire sul futuro, ed del resto al futuro è intitolata la nostra lista: dopo dieci anni ci deve essere un rinnovamento. Abbiamo fatto alcuni errori, non siamo riusciti a realizzare alcuni progetti».

E adesso?

«Adesso ci prepariamo a rispondere ai nuovi stimoli del territorio, tra l’altro con una mole di risorse per realizzare ciò che vogliamo fare: abbiamo tanti progetti di riqualificazione, che interessano il porto, le scuole, le mura, il vecchio palazzo comunale, l’ex Paoletti».

E anche le frazioni, vero?

«Soprattutto le frazioni. Devono essere ri-accordare con il capoluogo, si sentono in disparte e non deve essere così».

Una domanda che viene rivolta a tutti i sindaci eletti: la prima cosa che Nappi farà è...?

«Per la verità non ho ancora deciso. Io del resto sono scaramantica. Sicuramente, la prima cosa che farò è ringraziare chi ci ha portato al successo e chi ha collaborato per questo risultato. Poi cominceremo a lavorare. Come ho sempre fatto, perché anche stamani (ieri, ndr) ero al mio posto come assessora all’ambiente e ai lavori pubblici».

Alfredo Cesario incrocia Nappi: «Le ho fatto i complimenti e le ho augurato buon lavoro». Anche per Patto civico adesso dovrà lavorare: «Sì, anche noi saremo in consiglio. Vogliamo vedere se sarà possibile costruire un dialogo. Vogliamo essere una forza di spinta, non di frenata».

La valutazione sul risultato?

«Abbiamo avuto qualche sorpresa. Ci aspettavamo un risultato non buono nelle frazioni, ma non così cattivo. In città, invece, abbiamo ottenuto il secondo posto».

È il momento del mea culpa?

«Evidentemente non siamo stato sufficientemente convincenti, e non soltanto nelle frazioni, nonostante avessimo presentato un programma innovativo».

Troppo innovativo?

«Castiglione ha scelto la continuità, ha avuto un atteggiamento conservativo. Adesso si impone una riflessioni politica più generale».© RIPRODUZIONE RISERVATA



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