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L’amarezza di Culicchi «Grosseto non ha saputo cogliere un’opportunità»
grosseto. Poco prima delle 20, già ammessa la sconfitta, un rammaricato Leonardo Culicchi è entrato nella sala consiliare per concedere delle interviste ad alcune televisioni.
Dopo quasi 7mila voti scrutinati, Culicchi, fermo al 32,51 per cento, contro il 55,08 per cento del candidato di centrodestra, ha alzato bandiera bianca.
«Il trend mi sembra evidente, Vivarelli Colonna sarà di nuovo sindaco di Grosseto», aveva affermato, quando ancora mancavano decine di seggi da scrutinare.
Il candidato della lista “Partecipa!” di centrosinistra, nonostante la delusione, ha voluto congratularsi con il suo diretto avversario, il neoeletto sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
«Gli chiedo di non essere divisivo e che spacchi come ha fatto finora», ha commentato.
Certamente Culicchi sperava di poter indossare la fascia tricolore, ma, nonostante l’evidente tristezza dipinta in viso, sembra fiducioso anche per un futuro all’opposizione in consiglio comunale; un’opportunità per rappresentare al meglio i cittadini che hanno creduto in lui e nel progetto della coalizione che lo sosteneva.
«Quello che ci aspetta nel futuro richiede molto lavoro e l’unione di tutti. L’opposizione dovrà essere non solo vigile, ma anche propositiva», e continua affermando che spera che Vivarelli Colonna in questi cinque anni che lo aspettano riesca ad essere veramente il «sindaco di tutti».
«Spero che riesca a portare avanti dei processi comuni, anche se vengono dal banco dell’opposizione».
Nelle sue dichiarazioni non sono certo mancate le critiche nei confronti dell’avversario. «Se pensa di andare avanti per i prossimi cinque anni come è andato avanti in questi passati sarà difficile cogliere le opportunità che l’Europa ci sta dando». L’ex segretario comunale del Partito democratico si dice comunque soddisfatto del risultato ottenuto. Anche perché il Pd potrebbe risultare, a scrutinio finito, il primo partito della città (ieri sera era testa a testa con Fratelli d’Italia).
«Evidentemente una parte della città non crede più nella politica e ha rifiutato di votare», ha commentato relativamente alla scarsa affluenza alle urne. La necessità principale è ridare fiducia alle persone. «La bassa affluenza testimonia come Grosseto non abbia voluto cogliere una grande opportunità, quella di cambiare davvero». Culicchi ha lasciato il municipio prima che la festa per celebrare la riconferma del sindaco uscente potesse iniziare.
N.T.
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