Proteste
Comunali a Grosseto, ecco dove nasce il netto successo di Vivarelli Colonna
Vittoria schiacciante del centrodestra, col traino decisivo del sindaco uscente
GROSSETO. Vince alla grande, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che si conferma al primo turno con ampio distacco sul suo principale sfidante, Leonardo Culicchi. Il sindaco uscente era il favoritissimo, ma la città lo ha premiato con numeri superiori forse anche alle più rosee previsioni del suo schieramento. Per “Antòn”, come lo chiamano gli amici, un successo personale, in un quadro nazionale che nel complesso mostra un centrodestra in affanno, evidente anche in provincia di Grosseto: tolto il caso a parte di Orbetello – dove Andrea Casamenti ha potuto giocare senza il competitore più accreditato – il centrodestra infatti perde (male) a Castiglione della Pescaia, a Capalbio e a Scansano, comune dove la Lega ha scelto di fare corsa a sé. Insomma, sul “caso Grosseto” c’è impressa a caratteri cubitali la firma del vulcanico sindaco supersocial e del suo patrimonio di “cose fatte” nel primo mandato, che non a caso incassa anche il successo probabilmente per lui più importante in prospettiva del prossimo quinquennio: i voti di lista. Quella a suo nome infatti ottiene un consenso eccellente, superiore a quello della Lega e appena un punticino sotto a quello dei lanciatissimi Fratelli d’Italia.
Il “pallino” del governo cittadino, dunque, resta ancora saldamente in mano alla sua persona. Sia Fdi che la Lega, in ogni caso, rispetto alle comunali di cinque anni crescono e non poco: Fdi più che raddoppia, la Lega quasi. Entrambi i partiti ridimensionati rispetto al voto regionale dello scorso ottobre, ma entrambi fortissimi rispetto a Forza Italia, ferma al 6 per cento: un dato, questo, che non mancherà di pesare sugli equilibri della nuova giunta. Dall’altra parte c’è una sconfitta pesantissima per l’alleanza Pd-Movimento 5 Stelle. Perdere era nel conto, fermarsi appena sopra la soglia del 30 per cento no. Il Pd (che si prende la sia pur magra consolazione di essere di un’incollatura primo partito in città) tutto sommato fa la sua parte: appena sopra il 19 per cento, un soffio meglio del 2016. Non sfonda la civica Grosseto città aperta, che sognava la doppia cifra sfiorata cinque anni dalla Lista Mascagni Sindaco e si ferma sotto il 6. Crolla invece il M5s, fermo intorno a quota 5 per cento: quasi 15 punti in meno sulle precedenti amministrative.
Per il resto si segnala il consigliere comunale conquistato dal Polo Riformista, per gli altri solo briciole. Infine il voto in provincia, dove di fatto “politicamente” non cambia nulla: Castiglione resta al Pd, Capalbio alla civica che fu “inventata” da Settimio Bianciardi, Roccalbegna conferma il suo uscente, Orbetello idem e persino Scansano di fatto non muta colore, perché lo sconfitto Marchi nel 2016 vinse con il sostegno del Pd, che ora rivince con altro candidato. Anzi, una candidata, Maria Bice Ginesi. Che con Elena Nappi regala la gioia di due donne sindaco (al posto di due uomini) in un territorio che di donne continua a candidarne molto poche. Per vincitori e vinti, un utile messaggio in vista del prossimo giro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
