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Chelini, un grossetano per la Piccola Atene nel segno di Settimio

Ivana Agostini
Chelini, un grossetano per la Piccola Atene nel segno di Settimio

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capalbio. Gianfranco Chelini è il nuovo sindaco della Piccola Atene. Capolista di Adesso per Capalbio, ha ottenuto 1.312 voti, con una percentuale del 54,5 per cento. Dietro di lui, Alessio Teodoli della lista Vivere Capalbio con 833 voti e Valerio Lanzillo di Capalbio Domani con 263 preferenze.

Chelini raccoglie il testimone lasciato prematuramente da Settimio Bianciardi, il sindaco di Capalbio morto improvvisamente a gennaio. Il neo primo cittadino capalbiese, pur non essendo di Capalbio – è nato, cresciuto e vive a Grosseto – è riuscito ad affermarsi con una percentuale che non lascia adito a dubbi: conferma “la bontà” della scelta di Bianciardi, così hanno deciso gli elettori, che lo volle – “fortemente” – come assessore esterno.

Il fatto di non essere un capalbiese doc, durante la campagna elettorale, è stato un ritornello anzi “un tormentone” utilizzato dagli avversari politici. «Ciò che abbiamo raggiunto oggi – commenta un po’ emozionato Chelini – è un risultato molto importante, e che avvertivamo nell’aria durante la campagna elettorale – aggiunge – Più andavamo avanti, e più l’abbraccio collettivo diventava robusto. Sentivamo che la fiducia in noi cresceva sempre di più».

L’elezione di Chelini rappresenta la continuità con l’amministrazione precedente. «I capalbiesi hanno capito il nostro progetto, cosa vogliamo fare e cosa abbiamo fatto per Capalbio», aggiunge. E per la sua elezione a primo cittadino ha una dedica speciale. «Dedico questo risultato a Settimio che mi ha voluto come assessore esterno anche se avrei preferito continuare a lavorare mettendomi al suo servizio». «All’inizio – confessa – avevo accetto la candidatura per senso del dovere ma poi, piano piano, mi sono davvero appassionato a questo progetto, al voler dare una continuità a Capalbio. Ringrazio tutti per la fiducia che è stata riposta in me e in noi».

Chelini era stato scelto dal gruppo Adesso per Capalbio come candidato sindaco da molti mesi con l’obiettivo di proseguire il cammino iniziato nel 2019 quando il gruppo creato da Bianciardi vinse le elezioni.

Con lui, esponente di una lista civica, correvano per la poltrona di sindaco, Alessio Teodoli con una lista civica appoggiata dal Pd. E Valerio Lanzillo, anche lui con una civica appoggiata dalla Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia; Lanzillo era già stato candidato nella precedente tornata elettorale del 2019 e questa volta la sconfitta è un po’ più amara: «Avevo un progetto di cambiamento – commenta deluso – e se i capalbisesi non lo hanno votato, vuol dire che hanno preferito che tutto rimanga com’è adesso. Vuol dire che vogliono quello che hanno. La vittoria di Chelini è un plebiscito. Se in tanti lo hanno votato, vuol dire che va bene così. Gli faccio il mio in bocca al lupo».

Chelini dovrebbe ricevere l’investitura a primo cittadino questa mattina; fino al voto il Comune è sta “retto” dal sindaco protempore, Giuseppe Ranieri.

Ivana Agostini

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