Attenzione
Dai tigli agli alberi di Giuda «Servono tecnici competenti»
Giorgio Cabras interviene sulle politiche di gestione del verde degli ultimi 20 anni Ecco cosa non va secondo il noto ambientalista che dà anche alcune “dritte”
FOLLONICA. Il verde urbano, e in particolare il patrimonio di alberi che nei decenni sono spariti in tutto il territorio comunale, rappresentano un argomento molto sentito dai cittadini e dagli ambientalisti. L’abbattimento dei tigli di via Massetana dei nei giorni scorsi – a causa delle condizioni delle piante – ha generato un dibattito sul futuro della gestione del patrimonio arboreo del golfo che parte da lontano, esattamente dai primi interventi sul viale Italia ormai di oltre venti anni fa.
«L’amministrazione garantisce che le piante verranno sostituite con altri tigli – interviene Giorgio Cabras, esponente in passato del mondo ambientalista e a lungo militante dei Verdi oltre che ex consigliere comunale a Follonica – Meno male che non hanno specificato “con piante più alte e belle” perché questa frase l’abbiamo già sentita alcuni decenni fa quando vennero eliminate le tamerici del lungomare Carducci e al loro posto vennero piantate le palme, costantemente bruciate dal vento di mare e morte una dopo l’altra ma continuamente sostituite, quasi di nascosto, da altre palme». «Anche quella eliminazione – rammenta Cabras – fu supportata dalla relazione di un tecnico che dichiarava come la loro funzione decorativa fosse esaurita. Basta insomma che intervenga qualcuno, magari un consulente di un altro territorio che non conosce il nostro clima, e la relazione giustificativa è presto fatta».
Venendo nello specifico ai tigli soppressi in via Massetana, 21 piante malate e abbattute dall’intersezione con via Caduti sul lavoro fino a via Monte Rosa, Cabras suggerisce una possibile soluzione. «In virtù di una più che quarantennale militanza ambientalista e anche per esperienza diretta nella conduzione agricola, posso provare a dare il mio contributo – spiega l’ex consigliere comunale – Molti tigli sono stati tagliati al piede in passato e alla loro base sono nati numerosi polloni (quella parte di pianta legnosa sotto forma di ramo che si sviluppa ai piedi dell’albero a volte anche direttamente dalla radice, ndc): non ci sarebbe quindi bisogno di sostituire queste piante con altre, basta allevare i polloni basali che, usando la forza delle radici degli alberi soppressi, se ben curati, potranno svilupparsi e in pochi anni diventare di nuovo bellissimi alberi. Ma questo tipo di cure sono al di là della comprensione di chi nell’amministrazione si occupa del verde, come successo a esempio con gli oleandri di viale Europa potati in maniera drastica così che da tre anni siamo stati privati dei loro fiori che sono la loro dote migliore».
Passiamo agli alberi di Giuda nei pressi del centro commerciale che ospita il Pam, «ogni anno brutalmente capitozzati e impossibilitati a fiorire in maniera regolare – osserva Cabras – Basterebbe avere un tecnico ben preparato che si occupi delle piante in generale e non una ditta incaricata della semplice potatura di pulizia, per anni si sono interessati delle nostre piante agronomi e tecnici che vivevano lontano dalla città con il risultato che abbiamo sotto gli occhi».
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