Sicurezza
Portano via anfore antiche dall'isola di Giannutri: scendono dal traghetto e trovano i militari
Denunciati quattro cittadini del Belgio: le forze dell'ordine stanno ricostruendo i movimenti dei turisti nell'area dell'Argentario
MONTE ARGENTARIO. Avevano con loro due anfore antiche. Di grande valore. Molto ricercate nel mercato nero dei reperti storici. La guardia costiera li ha scoperti e ha recuperato il "tesoro" archeologico. Nella mattina di sabato 2 ottobre, dopo un'attenta indagine duranta diversi giorni, i militari della guardia costiera, insieme ai carabinieri, hanno sequestrato due anfore romane, completamente integre, quindi di gran valore e particolarmente ricercate nel mercato illegale dei reperti archeologici, presumibilmente sottratte ai fondali di Giannutri da parte di quattro persone di nazionalità belga delle quali è in corso la ricostruzione dei movimenti durante la permanenza nei territori dell'Argentario e dell'isola del Giglio In particolare, le anfore sono state rinvenute occultate in una muta da sub, nascosta all'interno di una delle due autovetture a bordo della quale viaggiavano gli stranieri.
Il tempestivo intervento dei militari, senza il quale i reperti con ogni probabilità sarebbero stati portati all'estero e andati perduti per sempre, è stato effettuato a Porto Santo Stefano, alla banchina di sbarco del traghetto proveniente dal Giglio, che trasportava le autovetture sospette, una delle quali con al gancio un gommone pieno di attrezzatura subacquea. Ai quattro soggetti è stato contestato il reato di ricettazione nonché la violazione della normativa in materia di tutela dei beni culturali. Nel frattempo proseguono le indagini congiunte dei militari sotto il coordinamento della competente autorità giudiziaria.
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