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Grosseto

la cerimonia 

«La questura sarà una casa aperta a tutti i cittadini»

Elisabetta Giorgi
«La questura sarà una casa aperta a tutti i cittadini»

Antonio Mannoni si è insediato al posto di Ponziani «Controllo e prevenzione: ci faremo trovare pronti»

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Elisabetta Giorgi

GROSSETO. Cagliaritano, 60 anni. «Vorrei che la questura fosse una casa aperta ai cittadini». Con queste parole si è insediato ieri il nuovo questore di Grosseto Antonio Mannoni, che ha preso il posto di Domenico Ponziani. Alle 10 la cerimonia in piazza Palatucci. È stata deposta una corona in onore dei caduti della polizia al cospetto di un picchetto in arme, personale in alta uniforme e una rappresentanza dell’Anps, l’associazione nazionale della polizia di Stato.

Laureato in Giurisprudenza, Mannoni è entrato in polizia nel 1988. Dopo il corso di formazione a Roma è stato inviato a dirigere la squadra mobile della questura di Oristano dove si è occupato dei sequestri di persona a scopo di estorsione che fino agli anni Novanta piegavano la Sardegna. Nel 1992, dopo un’operazione culminata con la liberazione di un giovane ostaggio rapito dalla criminalità sarda, è stato trasferito al servizio centrale operativo a Roma dove ha prestato servizio per 10 anni occupandosi ancora di sequestri di persona con lunghe missioni in Sardegna, e poi di indagini sulla criminalità mafiosa anche collaborando strettamente con l’Fbi. Nel 2014 vicario del questore di Latina, nel 2017 è stato nominato questore di Rieti e ora è a Grosseto.

Come primo atto nel cerimoniale a lui dedicato in piazza Palatucci, spiega, «ho ritenuto opportuno e doveroso ricordare i caduti della polizia, persone che si sono sacrificate per il bene supremo della collettività». A Grosseto Mannoni ha già incontrato dirigenti e funzionari della questura. Come pure il prefetto «con cui sono certo che ci sarà una proficua e incisiva collaborazione». Oggi sarà la volta della guardia di finanza, ma nel giro di poco sarà completato il confronto con le altre forze di polizia e i rappresentanti istituzionali «perché è impossibile pensare di agire da soli: c’è bisogno di collaborazione e spirito di squadra». Riguardo al predecessore Ponziani, «ha fatto un ottimo lavoro» e lui lavorerà su quel solco. Il suo impegno sarà diretto su più fronti a partire da «controllo del territorio e prevenzione. Sarà anche fondamentale far percepire ai cittadini ciò che facciamo e mostrare che siamo presenti sul territorio. Vorrei che la questura fosse una casa aperta ai cittadini, noi saremo pronti a prendere atto e cognizione delle loro istanze per tradurle in sicurezza sul territorio. Assicuro che ci faremo trovare pronti. I nostri uffici cercheranno di offrire massima disponibilità ed efficienza e tutto ciò che ruota attorno alla Questura sarà reso il più possibile fruibile ai cittadini. Io mi metto subito al lavoro».

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